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Migranti: Farnesina, firmata intesa per dare un nome alle migliaia morti in mare

ROMA, 12 APRILE – Migliaia di lapidi nei diversi cimiteri del Sud Italia sono senza nome. Altri cadaveri finiscono in fondo al mare, corrosi dal sale o mangiati dai pesci. Sono migliaia le vittime delle migrazioni nel Mediterraneo di cui non si conosce l’identità. E i familiari, nei Paesi d’origine o in Europa, non sanno nemmeno se i loro cari sono vivi o morti.

La maggioranza delle vittime annegate nel Mediterraneo non è mai stata recuperata, né identificata. E anche quando i corpi vengono ritrovati, il 60% rimane sepolto senza identità. Qualcosa pero’ sta per cambiare. La cooperazione in campo umanitario per l’identificazione delle vittime dei naufragi nel Mediterraneo – quasi cinquemila persone nel 2016 – è al centro del protocollo d’intesa che il Segretario Generale del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Elisabetta Belloni, e il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Prefetto Vittorio Piscitelli, hanno sottoscritto alla Farnesina.

L’intesa definisce le modalità di collaborazione tra le due istituzioni a sostegno dell’azione della Croce Rossa Internazionale e italiana nell’acquisizione di dati personali e/o campioni biologici che permettano l’accertamento dell’identità delle vittime.

Cristina Cattaneo

Nei contatti con le Autorità locali, laddove possibile e opportuno ai fini della effettiva tutela delle garanzie di sicurezza dei parenti, le Rappresentanze diplomatico-consolari diffonderanno nei Paesi di provenienza delle vittime appositi avvisi informativi. Tali contatti consentiranno di raccogliere dati ante mortem delle vittime, che verranno successivamente confrontati con quelli post mortem accertati dalla polizia scientifica e dal team di medici e antropologi forensi di tredici università coordinato dalla Prof.ssa Cristina Cattaneo dell’Università di Milano.

L’intesa – afferma oggi la Farnesina – costituirà una “buona prassi” da esportare anche in seno all’Unione Europea e consente di rafforzare un modello italiano di eccellenza in campo umanitario, a sostegno della pace, della sicurezza e della solidarietà tra i popoli. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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