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IFAD: rimesse migranti cambiano vita alle loro famiglie

PERUGIA, 13 APRILE – I flussi migratori fanno discutere ma non bisogna sottovalutare i notevoli benefici, in termini di sviluppo, dei circa 500 miliardi di dollari che i migranti spediscono a casa ogni anno a famiglie e nazioni povere. Questo il messaggio di Adolfo Brizzi, direttore presso il Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).

“I soldi parlano: i migranti contano”: questo il titolo di un evento al Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia. I soldi dei migranti – ha detto Brizzi – rappresentano un’ancora di salvezza per milioni di famiglie, consentendo loro di alzare gli standard di vita oltre i livelli di sopravvivenza e vulnerabilità, nonché di investire in salute, istruzione, alloggio e iniziative imprenditoriali.

“Non dimentichiamo che i soldi che inviano a casa, soprattutto in paesi colpiti da guerre o disastri ambientali, aiuta in effetti a ridare stabilità alle famiglie e a ricostruire le loro comunità”, ha detto Brizzi.

In tutto il mondo ci sono circa 250 milioni di migranti internazionali, persone cioè che vivono al di fuori dei paesi di origine. Le rimesse – il denaro spedito a casa, ai parenti, dai lavoratori emigrati – sostengono altri 750 milioni di persone in tutto il mondo. Se si somma chi le spedisce e chi le riceve, le rimesse influenzano direttamente la vita di una persona su sette tra gli abitanti del pianeta.

La maggior parte di quel che i lavoratori migranti guadagnano resta nel paese in cui risiedono. Solo una piccola parte, in genere somme di 200 o 300 dollari alla volta, vengono spedite  a casa, diverse volte l’anno. Sebbene queste cifre possano sembrare piccole, possono rappresentare fino al 50 per cento, o anche più, del reddito di una famiglia. Le rimesse hanno raggiunto la quota di quasi 500 miliardi di dollari nel 2015, oltre il triplo del totale degli aiuti ufficiali allo sviluppo a livello mondiale.

Nonostante si tratti di una somma notevole, Brizzi ha dichiarato che, a suo parere, i benefici per le famiglie nei paesi di origine potrebbero essere molto maggiori, se queste persone avessero accesso a mercati del trasferimento di contanti più competitivi e a servizi finanziari mirati che li aiutino a risparmiare e/o investire le loro risorse.

Nel corso degli ultimi dieci anni, l’IFAD ha lanciato oltre 50 programmi pilota per amplificare l’impatto delle rimesse nelle aree rurali di oltre 40 paesi in via di sviluppo, collaborando ad agevolare il flusso di fondi e offrendo alle famiglie maggiori opzioni per investire il proprio denaro e creare opportunità  di impiego o di sviluppo di imprese commerciali. (@IFADNews/@OnuItalia)

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