Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Giro in Ciad: crisi umanitaria, ecologica e sicurezza in agenda

primo rappresentante governo italiano da 1984

Il Lago Ciad visto dall'Apollo 7 nel 1968

N’DJAMENA, 18 APRILE – Mario Giro torna in Africa: “Sarò il primo rappresentante del Governo italiano a visitare il Ciad dal 1984”, ha annunciato sul Vice Ministro degli Esteri sulla sua pagina Facebook.  Perché in Ciad? “Per tre ragioni fondamentali: crisi ecologica, crisi umanitaria e il piano di sicurezza anti-terrorismo”, spiega il numero due della Farnesina, osservando che il paese “rappresenta per l’Italia un interlocutore naturale, per la prossimità con il Mediterraneo e per gli interessi evidenti che ci legano”.

Giro ricorda che circa 7 milioni di persone sono a rischio di una grave insicurezza alimentare nel bacino del Lago Ciad, che include parti del Camerun, del Ciad, del Niger e in nord-est della Nigeria. Il lago ha perso circa il 90 per cento della sua massa d’acqua, con conseguenze devastanti per la sicurezza alimentare e per i mezzi di sussistenza delle popolazioni che dipendono dalla pesca o dalle attività agricole che utilizzano l’acqua del lago per l’irrigazione. Mentre il lago è andato restringendosi, la popolazione della regione ha continuato ad aumentare, comprendendo anche milioni di sfollati dalle aree maggiormente colpite dal conflitto.

Il Ciad è anche sulla rotta migratoria verso il Mediterraneo, terra di passaggio ma non di origine di flussi migratori. “I ciadiani non tendono a migrare. Sono legati alla loro cultura tradizionale. Sappiamo che N’Djamena viene già usata come base per quelli che emigrano dall’Africa Centrale anche verso i Paesi del Golfo”, afferma Giro. Il tema migratorio, dopo i temi legati alla sicurezza e alle crisi regionali, rappresenta sicuramente uno degli argomenti da sollevare nel corso dei colloqui. “Da parte nostra la visita sarà utile per raccogliere dati e valutazioni sulle tendenze del fenomeno migratorio e su rotte di traffico che attraversano il Paese. In prospettiva, dopo la prima formazione svolta nel marzo scorso dalla Guardia di Finanza per funzionari ciadiani e nigerini, sarebbe opportuno studiare altre iniziative di collaborazione e prevedere consultazioni su tematiche migratorie”,.

Il Ciad è inoltre un interlocutore importante su tutti i dossier di sicurezza regionale. La stabilità del paese – che negli ultimi anni ha subito continue incursioni e attacchi kamikaze jihadisti di Boko Haram – è oggi minacciata dalla grave crisi economico-finanziaria che lo ha colpito dopo il crollo del prezzo del petrolio e sopravvive grazie all’iniezione generosa di aiuti dalle istituzioni finanziarie internazionali (FMI e Banca Mondiale) e dai principali donatori, tra cui l’Ue che è in prima linea. Bruxelles ha assunto un ruolo di primo piano nell’assistenza al Ciad, con pacchetti di aiuti che mirano a sostenerne la resilienza di fronte alla crisi, aiuti che si giustificano con la necessità di sostenere un Paese diventato chiave per la sicurezza della fascia saheliana, del Mediterraneo e in definitiva dell’Europa. (@OnuItalia)

The following two tabs change content below.

Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About OnuItalia

Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts