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Compie 10 anni il centro Salam di Emergency in Sudan, migliaia di pazienti da 25 paesi

Sudan

MILANO, 21 APRILE – Il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan, creato da Emergency, compie dieci anni e va verso l’età adulta. Dieci anni fa, il 19 aprile 2007, l’organizzazione umanitaria inaugurava infatti il primo centro di cardiochirurgia specializzato e completamente gratuito in Africa.

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Parte dello staff

Il Centro si trova a Soba, 20 chilometri a sud della capitale Khartoum, ed è operativo dall’aprile del 2007. I lavori di costruzione erano  iniziati nell’ottobre 2004 e terminati nel marzo 2007. Progettato e costruito da Emergency, il Centro occupa un’area di 12 mila metri quadri coperti, su un lotto di terreno di circa 40 mila metri quadri sulle rive del Nilo Azzurro.

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Una sala operatoria

La struttura offre cure a pazienti affetti da patologie cardiache – in particolare malformazioni congenite e patologie valvolari originate da febbre reumatica – che non avrebbero altra possibilità di essere operati gratuitamente da un’équipe altamente specializzata. E’  gestito integralmente da Emergency, sia dal punto di vista clinico sia da quello amministrativo. Il personale internazionale segue la formazione dello staff medico locale affinché vengano garantiti alti standard di cura e venga incrementata la professionalità dello staff sudanese e dei paesi confinanti.
Il Centro di cardiochirurgia è collegato a una rete di Centri pediatrici dislocati in alcuni dei paesi confinanti, dove lo staff di Emergency provvede anche allo screening cardiochirurgico dei pazienti da operare a Khartoum e al loro successivo trattamento post operatorio.

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Pazienti in attesa

Finora sono stati operati pazienti provenienti da 25 paesi diversi:  Sudan, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Etiopia, Kenya, Ruanda, Sierra Leone, Tanzania, Uganda, Zambia, Nigeria, Iraq, Ciad, Giordania, Somalia, Burundi, Gibuti, Zimbabwe, Senegal, Burkina Faso, Afghanistan, Sud Sudan, Liberia, Italia (cittadini italiani temporaneamente residenti in Sudan).
Uno degli obiettivi del progetto è favorire i rapporti dei paesi coinvolti attraverso la reciproca collaborazione in campo sanitario in una regione segnata da decenni di conflitti. Anche per questa ragione, il Centro di cardiochirurgia si chiama Salam, “pace”.

”Quando aprimmo – dice oggi Emergency – qualcuno non ne capiva le ragioni. Ci chiedevano: Perché spendere tante risorse per cure altamente specializzate quando in Africa si muore per una semplice diarrea? Dieci anni dopo, siamo soddisfatti di tutta la strada che abbiamo fatto per curare malati che non avrebbero avuto altra possibilità di essere curati e per affermare un’idea: che il diritto alla cura è un diritto che spetta a ogni essere umano”.

(@novellatop, 21 aprile 2017)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts