Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Un mare di plastica: workshop pre-G7 a Roma su come ripulirlo

ROMA, 21 APRILE – La sfida globale dell’inquinamento marino, causato principalmente da materiali plastici e’ stata al centro di workshop a Roma organizzato, nell’ambito della Presidenza Italiana del G7, dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) / Mediterranean Action Plan.

Ogni anno nel mondo vengono prodotte oltre 300 milioni di tonnellate di plastica, di cui almeno 8 milioni riversate in mare, che costituiscono circa il 95% dei rifiuti inquinanti le coste e il fondale oceanico. Obiettivo della riunione, nel corso del quale sono intervenuti il Ministro Gian Luca Galletti e la Sottosegretaria Silvia Velo, e’ stata  una discussione sulle prospettive di attuazione del G7 Action Plan to Combat Marine Litter adottato nel giugno del 2015 a Elmau durante la Presidenza tedesca del G7.

“La protezione degli ecosistemi marini, per un Paese circondato dal mare e forgiato da una lunga tradizione marinara, è di vitale importanza,” ha sottolineato il Ministro Galletti: “In questo contesto, la questione dei rifiuti marini ha assunto una rilevanza ancor più strategica, essendo stata globalmente riconosciuta come una delle maggiori minacce non solo per gli ecosistemi marini, ma anche per la crescita sostenibile dei nostri Paesi”.

Numerose sono le misure adottate a livello nazionale, regionale e globale nella risoluzione e prevenzione del problema: in un’ottica di global governance, a margine del Summit G7 di Elmau (Germania, 2015) i paesi del G7 hanno formalmente concordato un Piano d’Azione che riconosce la rilevanza sociale, economica e ambientale del problema. Il Piano è stato poi ripreso nella Conferenza Ministeriale G7 dell’Ambiente di Toyama e nel Summit G7 di Ise-Shima del 2016, mentre la Velo ha annunciato che l’Italia porterà’ il tema della Marine Litter, la spazzatura marina, all’attenzione della prossima Conferenza sugli Oceani che si terrà a New York presso le Nazioni Unite”. “L’obiettivo è di promuovere a livello internazionale la consapevolezza di questo fenomeno e di sensibilizzare il pubblico e gli stakeholders così come previsto dalla campagna ‘Clean Seas’ dell’Unep, il programma dell’Onu per l’Ambiente a cui ieri l’Italia ha aderito”.

Durante il workshop di Roma particolare attenzione è stata rivolta all’approfondimento delle iniziative a livello regionale per facilitare l’attuazione del Piano e allo studio delle buone pratiche regionali e nazionali relative in particolare all’industria della plastica e della pesca, ai sistemi di monitoraggio e alla promozione della cultura del riciclo. Dalla discussione sono emersi utili spunti sull’attuazione futura del Piano. Spunti che saranno ripresi nella Riunione Ministeriale del G7 sull’Ambiente che si terrà a Bologna l’11 e 12 giugno. (@OnuItalia)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

Leave a comment

Your email address will not be published.


*