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World Malaria Day: l’impegno di CUAMM contro malattia che colpisce i più poveri

 PADOVA, 21 APRILE – Oltre 200 mila persone trattate nel 2016 per una malattia che mette a rischio i più deboli: bambini e future mamme. Questo l’impegno di Cuamm Medici con l’Africa in occasione del World Malaria Day con cui ogni 25 aprile l’OMS cerca di sensibilizzare al problema di una malattia che solo l’anno scorso ha fatto registrare 212 milioni di casi con 429.000 morti .

L’Africa è il continente più colpito, con il 90% dei casi e il 92% delle morti e proprio in questi giorni, in Mozambico, è partito un nuovo progetto della Ong padovana rivolto alla tutela della salute di bambini e donne incinte.

«I bambini sono i più esposti al contagio – spiega Giampietro Pellizzer, infettivologo di Medici con l’Africa Cuamm – perché non hanno ancora sviluppato alcuna immunità. I due terzi delle morti per malaria riguardano proprio i bambini sotto i 5 anni: nel 2015 sono stati 303.000 i bambini morti di malaria nell’Africa sub-sahariana. Ma qualche buona notizia c’è: la prevenzione e le misure di controllo hanno ridotto la malaria dal 2010 ad oggi del 29% complessivamente e del 35% tra i bambini sotto i cinque anni. E in tutti gli ospedali in cui Medici con l’Africa Cuamm lavora, la cura dei pazienti affetti da malaria è una priorità».

Nel 2016 le persone messe in trattamento per malaria da Medici con l’Africa Cuamm sono state 206.850, in Angola, Etiopia, Mozambico, Tanzania, Uganda, Sierra Leone e Sud Sudan. In Mozambico e’ stata appena aperta la nuova area di intervento, con un progetto partito nella provincia di Cabo Delgado, nel nord del Paese.

«In questa provincia – spiega Piera Fogliati, medico esperto in sanità pubblica, a capo del progetto – la malaria ha un’incidenza del 25% ed è una delle maggiori cause di malattia. Basti pensare che oltre il 50% delle visite ambulatoriali pediatriche sono per sospetta malaria. Esistono metodi efficaci di controllo della malaria, sia a livello comunitario, sia a livello di strutture sanitarie, anche molto semplici. Ad esempio la prevenzione del contagio attraverso l’uso di zanzariere trattate con insetticida e la terapia precoce dei casi confermati. Con il nostro progetto interverremo in due distretti della provincia, Balama e Montepuez, per raggiungere circa 170.000 abitanti. Faremo attività di sensibilizzazione: messaggi radio, spettacoli teatrali, coinvolgimento di leader locali ed attività porta a porta, oltre che occuparci della formazione del personale sanitario. La nostra grande sfida sarà quella di poter creare un circolo virtuoso, per ottenere migliore qualità dei servizi sanitari e maggiore richiesta di cure da parte della popolazione».

Anche nell’intervento nei distretti di Montepuez e Balama, dove nel 2015 sono stati registrati 75.000 casi di malaria – i numeri più alti della provincia – un’attenzione particolare sarà rivolta alla tutela delle mamme e dei bambini, in linea con l’approccio generale del Cuamm, attento alle fasce più deboli della popolazione. Delle 170.000 persone che si punta a raggiungere con le attività, 34.000 saranno future mamme e bambini al di sotto dei 5 anni. (@OnuItalia)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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