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Meno sale nel pane: Italia aiuta l’ANP in progetto salute pubblica

GERSALEMME, 23 APRILE – Meno sale nel pane. L’Italia, uno dei principali sostenitori della Palestina, ha dato una mano essenziale in un progetto portato avanti in collaborazione con la sede di Gerusalemme dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. La sede Aics ha ha aiutato anche nella conduzione delle ricerche necessarie, ha detto il viceministro della Salute palestinese, Asad Ramlawi al magazine dell’agenzia.

Non l’unico intervento da parte dell’Italia in materia di salute pubblica:  “La Cooperazione italiana ci ha sostenuto anche nel miglioramento delle strutture, in particolare con gli strumenti per la diagnosi del tumore al seno, nella formazione del nostro personale e nella realizzazione di nuove cliniche che hanno favorito l’accesso della popolazione ai servizi sanitari”, ha detto Ramlawi al magazine dell’agenzia.

 

 

 

La quantità di sale utilizzata per la produzione del pane è un’emergenza tutta palestinese, ha spiegato il viceministro: “La nostra gente consuma tra i sette e gli otto grammi di sale al giorno, mentre l’Oms consiglia di tenersi sempre sotto i cinque grammi. In base ai valori di riferimento che abbiamo adottato, nessun forno in Palestina può utilizzare più di 1,3 grammi di sale per 100 grammi di farina. In questo modo, puntiamo a ridurre di oltre il 50 per cento il consumo giornaliero di sale da parte dei palestinesi e, di conseguenza, di fare un importante passo in avanti per la prevenzione del cancro e delle malattie cardiovascolari“.

Gli indicatori di salute evidenziano una situazione critica in particolare in tema di malattie croniche non trasmissibili. Nonostante le difficoltà, tuttavia, il ministero della Salute dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), con il sostegno dei donatori internazionali e delle Nazioni Unite, è riuscito negli ultimi anni a evitare il collasso del sistema sanitario e ad ottenere progressi spesso superiori a quelli registrati in altri paesi della regione. Adesso, spiega Ramlawi, la priorità delle autorità di Ramallah è il contrasto alle malattie non trasmissibili, considerate  responsabili per l’80 per cento della mortalità in Palestina.

“L’80 per cento del nostro budget è dedicato proprio a questo impegno. Ma se vogliamo davvero migliorare gli indicatori sulla salute, allungare l’aspettativa di vita e tagliare le spese sanitarie, dobbiamo agire su prevenzione e controllo. Il quadro all’interno del quale agire ci è offerto dalle raccomandazioni internazionali sul controllo del tabagismo, sulla riduzione del sale negli alimenti, sulla promozione di diete e attività fisica e sul contrasto all’alcolismo“, ha detto Ramlawi. (@Aics_it/@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts