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Torture a gay in carceri Cecenia, si mobilita anche la rete. Lanciata petizione

Dopo denunce di Farnesina, Pd e Arcigay

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ROMA, 27 APRILE – Dopo del denunce del giornale russo Novaya Gazeta che qualche settimana fa ne ha parlato per primo, il caso delle torture nei confronti dei gay messe in atto nelle carceri cecene è diventato anche il tema di una petizione lanciata dalla piattaforma Avaaz. In Italia lo stesso ministero degli Esteri  si è mobilitato chiedendo chiarezza.  Numerosi i tweet, tra cui quelli del sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova che ha scritto:  “Attivati uffici #Farnesina per informazioni su situazione #gay in #Cecenia e sulla denunciata inaccettabile violazione dei diritti umani”.

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Una protesta di piazza in Russia

A Della Vedova avevano fatto eco Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, e i deputati democratici Alessandro Zan e Elena Carnevali in un’interrogazione parlamentare depositata alla Camera nella quale si chiedeva: ”I governi facciano sentire la propria voce per assicurare il rispetto dei diritti umani in Cecenia. E ora la giornalista che ha scoperto questa storia ha ricevuto minacce di morte e si è dovuta nascondere”.

Gabriele Pezzoni, segretario nazionale di Arcigay ha denunciato a sua volta che centinaia di persone omosessuali sarebbero state rastrellate, detenute, torturate e in alcuni casi addirittura uccise per il loro orientamento sessuale. “La notizia, lanciata dalla Novaya Gazeta, la testata russa indipendente che pubblicò gli articoli di Anna Politkovskaja – spiega Piazzoni – è stata inizialmente liquidata dalle autorità russe come un pesce d’aprile. Nei giorni successivi, però, diverse fonti e testimonianze dirette hanno confermato quel racconto, e nelle ultime ore riceviamo addirittura notizia di un vero e proprio campo di concentramento per le persone omosessuali a ridosso del confine tra la Cecenia e la Georgia”.

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I segni delle torture

Ora Avaaz lancia la sua petizione che ha per obiettivo di arrivare a due milioni di firme. ”La Cecenia sta rastrellando le persone sospettate di essere gay per portarle in centri di tortura – scrive la piattaforma – raccontando che i gay sono ”sottoposti a elettroshock e torture finché non fanno i nomi di altri omosessuali. Li pestano così violentemente che alcuni sono addirittura morti…..Dare la caccia ai gay e rinchiuderli è roba degna dei nazisti, è scioccante e inaccettabile al tempo stesso”.

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Manifestazione a Mosca

”Avaaz – scrivono – amplificherà l’appello dei coraggiosi attivisti locali sui media di tutto il mondo usando la forza della nostra comunità globale per fermare subito questa persecuzione. Ecco il testo:

”Al Presidente russo Vladimir Putin e a tutte le autorità russe:

Da tutto il mondo siamo indignati e vi chiediamo con forza di fermare la persecuzione delle persone omosessuali in Cecenia e di far rispettare i valori di giustizia e tolleranza. Da anni la Cecenia è controllata da un leader brutale che viola sistematicamente i diritti umani, sostenuto dalla Russia. Rispondendo alle accuse, il suo portavoce ha semplicemente negato l’esistenza dei gay: ”Se in Cecenia esistessero davvero persone del genere, non dovremmo comunque preoccuparcene, sarebbero le loro stesse famiglie a mandarli in posti da cui non si può tornare”, ha detto.

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In piazza a Milano

Ora anche l’autorevole International Crisis Group ha confermato le testimonianze delle persone fuggite dalle prigioni e sta diffondendo infomazioni per attirare l’attenzione internazionale. È il momento giusto per far scoppiare questo scandalo in tutto il mondo e denunciare Russia e Cecenia per questi crimini disumani. Firma ora. Con speranza e determinazione,

Rewan, Emma, Fatima, Sarah e tutto il team di Avaaz”

(@novellatop, 27 aprile  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

1 Comment on Torture a gay in carceri Cecenia, si mobilita anche la rete. Lanciata petizione

  1. VOGLIO VEDERLI TUTTI MORTI QUEI MALEDETTI MOSTRI RICCHIONI! Voi del pd,5stalle e altra merda simili siete il lordume dell’umanita’. PUTIN RULES FOREVER!

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