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Gentiloni in Kuwait coi militari italiani che lavorano per sconfiggere Daesh

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KUWAIT CITY, 2 MAGGIO – “Ho festeggiato il primo maggio nella base di Ali Al Salem. Italia con i militari che lavorano contro Daesh e per la nostra sicurezza”. Lo ha scritto il premier Paolo Gentiloni su Twitter per raccontare la sua visita in Kuwait e ai soldati del contingente italiano di stanza nell’Emirato.

“L’Italia – dice il presidente del Consiglio – considera il lavoro che si fa qui di importanza straordinaria per contribuire all’interesse non solo strategico, legato ad esigenze di politica estera, ma direttamente legato alla sicurezza del nostro Paese e delle nostre famiglie, con il vostro lavoro contribuite alla sicurezza di tutti gli italiani”.

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Gentiloni col premier del Kuwait (Ansa)

“L’Italia è orgogliosa del vostro lavoro, me l’ha ricordato anche Trump alla Casa Bianca che siamo il secondo contingente per numero in Iraq con specifiche funzioni, dalla protezione alle dighe all’addestramento di chi combatte fino alle attività di ‘search and rescue’ nelle zone di guerra. Un lavoro che consente di svolgere un servizio fondamentale all’intera coalizione grazie alla qualità e professionalità del vostro lavoro”.
“La vostra forza armata – ha sottolineato il presidente del Consiglio – dà un contributo essenziale alla pace e alla sicurezza e non c’è niente di più bello per voi di sentirsene orgogliosi come sicuramente è molto bello per un presidente del consiglio essere qui a riconoscervelo”.
“Sconfiggere Daesh nella roccaforte di Mosul come a Raqqa in Siria avrà un’importanza simbolica straordinaria non perché cancellerà la minaccia terroristica, che sappiamo potrebbe ripresentarsi in altri modi, ma farà venire meno il mito dell’incibilità dello Stato Islamico, un mito sanguinario attorno al quale attraverso Internet si alimentano le azioni di gruppi e singoli in giro per l’Europa ed il mondo, si alimenta la macabra violenza”.

“Quel mito – ha condannato Gentiloni – alimenta la radicalizzazione che avviene in alcune parti delle nostre periferie. Se voi con il vostro lavoro contribuite a distruggere il mito sarà fondamentale per ridurre la capacità di attrazione del terrorismo a livello internazionale, un contributo enorme e fondamentale alla vostra sicurezza”.

(@novellatop, 2 maggio  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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