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Italia in Etiopia: all’Università di Addis si parla di migrazioni grazie a un programma pilota dell’AICS

ADDIS ABEBA, 2 MAGGIO – Etiopia come paese di transito, di destinazione e di accoglienza e’ stata al centro di una riflessione sul tema della migrazione a conclusione del programma pilota “Iniziativa di emergenza a supporto delle persone vulnerabili, rifugiati, sfollati e migranti” della Cooperazione Italiana.

Il 27 aprile l’Università di Addis Abeba ha ospitato una serie di eventi ideati e organizzati dall’AICS in collaborazione con le Ong italiane ed etiopiche che hanno realizzato il programma.

Un workshop internazionale dedicato alla presentazione delle ricerche svolte da 5 Università etiopiche per orientare una riflessione condivisa sul fenomeno, interventi del Rettore dell’Università di Addis, della titolare della sede AICS Ginevra Letizia, di un portavoce delle Ong e di rappresentanti delle istituzioni locali.

Nel corso degli ultimi 12 mesi il lavoro sul campo e le attività di ricerca si sono alimentati a vicenda  per definire una proposta concreta di cambiamento e azione. I testi delle ricerche saranno disponibili a breve.

Nell’ambito dell’evento e’ stata inaugurata la mostra fotografica “Give me a reason”di Annalisa Vandelli, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Giuseppe Mistretta e della Vice Ministro agli Affari Esteri Iruth Zemene. Le immagini raccontano le situazioni quotidiane che spingono tanti giovani a lasciare il Paese e anche le possibili risposte alla stessa domanda: “Dammi una ragione… per restare”.

Nella mostra, visitabile gratuitamente fino al 30 maggio, le voci dei migranti di ritorno si alternano ai pannelli esplicativi, riportando i dati alla vita reale delle singole persone e ricordando che i numeri corrispondono a tante storie individuali, molte perdute nella sabbia o tra le onde. Il tema della migrazione sara’ affrontato anche in una sessione storytelling, attraverso il teatro e il gioco. Due gruppi di giovani attori, uno del Bale e l’altro del Western Hararge, porteranno i loro spettacoli nella capitale, dopo aver riscosso un buon successo nelle rispettive zone di provenienza.

Il programma dell’Agenzia ha facilitato la formazione degli attori e la rappresentazione degli spettacoli nelle scuole e tra la cittadinanza, cogliendo il duplice risultato di avvicinare a un lavoro e sensibilizzare. A conclusione della sessione i presenti verranno coinvolti in un gioco di ruolo ideato e già sperimentato in South Wollo dove, attraverso l’attività ludica, i ragazzi delle scuole si sono immedesimati nei diversi personaggi e situazioni che accompagnano il percorso e la vita dei migranti. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts

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