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Intersos lancia allarme: accesso umanitari in zone Rca sempre più difficile

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ROMA, 9 MAGGIO – L’organizzazione umanitaria Intersos lancia un grido d’allarme sulla situazione in RCA (Repubblica Centrafricana), dove è in atto da tre anni una crisi umanitaria dimenticata dalla comunità internazionale. Secondo Intersos la situazione si è ulteriormente aggravata nelle ultime settimane: i gruppi armati si sono moltiplicati, lo Stato continua a non controllare la grande maggioranza del territorio, l’accesso degli operatori umanitari in alcune aree del paese diventa sempre più difficile. Rca

”Siamo stati costretti ad evacuare parte del nostro staff da Kabo, prefettura dell’Ouham, per ragioni di sicurezza”, ha dichiarato Marco Ciapparelli, Direttore regionale Africa Centro-Occidentale. ”La crescente aggressività dei gruppi armati ed i continui attacchi, tanto alle persone quanto alle cose, subiti non ci permettono di svolgere interamente il nostro compito”, aggiunge Ciapparelli. ”Tutto questo a discapito delle comunità locali, ai cui bisogni enormi non riusciamo a rispondere come vorremmo”.

In stretta collaborazione con le altre ONG che lavorano nella zona e che sono state anche loro costrette a sospendere le attività, INTERSOS chiede a gran voce che sia garantito l’accesso umanitario, a Kabo come in altre prefetture del paese, dove la situazione è purtroppo simile: ”Nonostante la gravità della situazione, una parte della nostra équipe è ancora presente e, non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno, pronta a rimettersi al lavoro, a beneficio della popolazione più vulnerabile”, ha aggiunto.

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La guerra non si ferma

Il  primo  intervento  di  INTERSOS  in  Repubblica  Centrafricana  risale  all’inizio  del  2014,  per  portare assistenza alla popolazione in fuga dalla violenza del conflitto interno che sta devastando il paese. INTERSOS sta lavorando per garantire  assistenza  medica  di  base, terapie  nutrizionali  intensive  a  donne  e  bambini  malnutriti, istruzione  e  promozione  del  reinserimento  scolastico, protezione  e  supporto  psicologico,  in particolare a donne e bambini che hanno subito o sono a rischio di violenze e abusi, e distribuzioni alimentari.

Oggi intanto un casco blu delle Nazioni Unite è stato ucciso e diversi altri sono rimasti feriti in un’imboscata avvenuta oggi contro un convoglio della missione Onu in Repubblica Centrafricana (Munisca), riporta l’emittente britannica “Bbc” secondo cui la pattuglia, composta da truppe cambogiane e marocchine, era tornata alla base di ritorno da una missione nel sud-est del paese. Il primo ministro cambogiano Hun Sen ha confermato sul suo profilo Twitter l’uccisione del peacekeeper. Nessun gruppo ha finora rivendicato l’attacco.

(@novellatop, 9 maggio  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts