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Migrazioni: Ong respingono accuse generalizzate, la nostra e’ “una storia di bene”

 

ROMA 10 MAGGIO -Le Ong italiane non ci stanno. Le accuse generalizzate di chi sostiene che il Terzo Settore fa da taxi agli scafisti libici no  le riguardano. AOI (Associazione organizzazioni italiane di cooperazione), Cini e Link 2007, insieme al Forum del Terzo Settore, hanno reagito con”indignazione e condanna” alle affermazioni di alcuni parlamentari nei confronti delle organizzazioni umanitarie impegnate nei salvataggi in mare.

Focsiv, ActionAid, Cipsi, Cies, Cocis, Cospe, ForumSad, Comitato cittadino romano di cooperazione decentrata, sono moltissime le realtà che hanno risposto all’appello, unite nell’indignazione e nella condanna nei confronti delle dichiarazioni di alcuni parlamentari e personaggi politici. Le Ong, nessuna delle quali partecipa a salvataggi in mare – hanno sottolineato che “la magistratura deve fare il suo lavoro per accertare la verità” e che tutti loro sono pronti a dare conto del loro operato. “Non siamo preoccupati se dovesse emergere qualcosa – ha detto Vincenzo Manco del Forum – ma quello che non accettiamo è che il mondo delle ong e della cooperazione venga usato per fare propaganda elettorale. La nostra è una storia di ‘bene’, di aiuto. Il rischio è che si crei una ‘dissaffezione’ a un mondo che ha ancora un grande riconoscimento da parte dei cittadini. Le nostre ong possono registrare elementi di instabilità, ma quotidianamente cerchiamo di creare un mondo inclusivo”.

Silvia Stilli, di Aoi, ha parlato di “campagna di attacchi generalizzati fatta di illazioni non suffragate dai fatti” e ha sottolineato che “oggi il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro attacca non solo i salvataggi in mare ma anche l’accoglienza dei migranti. Chiediamo un’immediata azione della magistratura se dovessero emergere fatti a carico di qualche ong”. “Spesso ci si dimentica – ha aggiunto Marco Da Ponte di Actionaid – che esiste un imperativo umanitario, cioè i dovere di chi è in mare di salvare chi è in difficoltà”.

Avendo vissuto per molti anni nel mondo delle organizzazioni non governative e degli interventi umanitari il consigliere politico della rete Link 2007 e fondatore di Intersos Nino Sergi ha scritto una lettera aperta al procuratore di Catania: “Senza volerlo, lei è divenuto un ‘pull factor’ delle strumentalizzazioni politiche e del polverone mediatico di queste settimane, che non sono certo stati utili alla piena chiarezza ma hanno contribuito ad alimentare confusione e nuovi veleni, come se non ce ne fossero già abbastanza. Si è sfiorata perfino la criminalizzazione della solidarietà da parte di alcuni politici e media”, ha scritto Sergi, amareggiato per le conseguenze devastanti che sta avendo la macchina del fango sulle organizzazioni non governative, nella lettera diffusa su OnuItalia e Vita.it a conclusione delle audizioni del magistrato alla Camera. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts