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UNISFA: Italia e Svezia mediano, Consiglio Sicurezza ritrova unita’

NEW YORK, 15 MAGGIO – Una Cenerentola tra le missioni di pace ha permesso un importante successo della diplomazia: grazie alla mediazione dei due membri non permanenti europei del Consiglio di Sicurezza, Italia e Svezia, i Quindici hanno ritrovato l’unita’ sul rinnovo della UN Interim Security Force for Abyei, una regione contestata del Sudan.

Il via libera alla formula di compromesso che ha evitato la spaccatura e un potenziale vero russo e’ arrivato in zona Cesarini. UNISFA sarebbe scaduta alla mezzanotte del 15 maggio. Tutto e’ cominciato quando gli Stati Uniti, in linea con la nuova linea dell’amministrazione Trump di tagli e riesami ai bilanci ONU cominciando dalle missioni di pace, aveva cercato di ottenere una riduzione di truppe contro il parere di altri membri (tra cui l’Etiopia, che fornisce il comandante e la maggioranza delle truppe) e la chance di un “niet” moscovita che non avrebbe agevolato il “reset” tra Usa e Russia auspicato prima del voto di novembre in America dal futuro presidente Donald Trump.

Abyei e’ un territorio contestato al confine col Sud Sudan. I governi di Khartoum e Juba, distratti dalle loro crisi interne, poco hanno fatto recentemente per porre in atto l’accordo di pace del 20 giugno 2011, incluse la costituzione di istituzioni come la Abyei Area Administration, la Abyei Area Council e l’Abyei Police Service. Su questo sfondo di paralisi, i quasi quattromila caschi blu di UNISFA sono riusciti a mantenere un livello di stabilita’ nella regione. Una pace relativa che potrebbe rappresentare una opportunità di far avanzare il processo politico ma di cui ne’ Sudan ne’ Sud Sudan sono sembrati finora pronti ad approfittare.

“Il voto unanime e’ un forte segnale di unita’ da parte del Consiglio. Siamo grati agli Stati Uniti per la loro posizione costruttiva che ci ha permesso di raggiungere questo importante risultato, e siamo grati all’Etiopia per la sua flessibilità e il suo ruolo nella missione”, ha detto anche a nome della Svezia il Rappresentante permanente italiano Sebastiano Cardi, secondo cui il voto di oggi “può costituire un modello riuscito nelle prossime revisioni di altre operazioni di pace”.

Nel caso specifico il motivo del contendere era il “Meccanismo JBVMM” sulle operazioni di verifica del confine che gli americani volevano chiudere subito data la mancanza di un impegno delle parti: alla fine, gli è stata data un’altra chance fino a novembre.

Per leggere la dichiarazione di voto di Cardi, pronunciata anche a nome della Svezia, cliccare qui. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts