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Sabato a Milano appuntamento contro i ‘muri’ e per una vera cittadinanza

Alla manifestazione già decine e decine di adesioni. Unicef, Save the Children, Amref e G2 in prima fila

Accoglienza

MILANO, 16 MAGGIO – Cittadinanza e muri: sono i temi di una larga mobilitazione che dà appuntamento sabato a Milano a tutti coloro che abbiano a cuore i diritti di bambini e adolescenti di origine straniera venuti in Italia e l’abbattimento della logica delle barriere contro l’accoglienza.Cittadinanza

UNICEF Italia, Save the Children Italia e Rete G2 – Seconde Generazioni hanno scelto per questo di aderire alla mobilitazione “Insieme senza muri” (#20MaggioSenzaMuri) cui hanno dato il proprio sostegno decine e decine di organizzazioni, associazioni, singoli (consultare il sito).
Le tre organizzazioni condividono da tempo un percorso comune per la promozione e la tutela in Italia dei diritti di cittadinanza dei minorenni di origine straniera e sono in prima linea per una riforma dell’attuale legge italiana sulla cittadinanza che sia maggiormente favorevole alle migliaia di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, che sono italiani di fatto ma non dal punto di vista del diritto.
”Tutte le forze politiche devono assumersi la responsabilità del futuro di questi bambini. È fondamentale che il disegno di legge di riforma dell’attuale legge sulla cittadinanza, che arriverà in aula al Senato il prossimo 15 giugno, venga approvato senza ulteriori ritardi ed entro la fine della Legislatura”, sottolineano le tre organizzazioni.
CittadinanzaL’accesso alla cittadinanza dei minorenni nati e/o cresciuti nel paese in cui i genitori sono emigrati è di fatto premessa cruciale per l’esercizio di diritti fondamentali. È urgente quindi rendere cittadini italiani ragazzi e ragazze che lo sono già di fatto.
La mobilitazione di Milano è un’occasione importante per fare arrivare forte l’appello a tutte le forze politiche a non perdere questa opportunità: #RiformiamoLaCittadinanza.

UN PO’ DI STORIA
Nell’ottobre del 2015 la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura un testo, nato da una proposta di iniziativa popolare, che migliora gli attuali requisiti di accesso per i nati in Italia da genitori lungo soggiornanti e introduce la possibilità di acquisire la cittadinanza anche per i minorenni di origine straniera che hanno frequentato la scuola italiana. Da quasi due anni il testo giace in Commissione Affari Costituzionali al Senato e il 15 giugno verrà finalmente calendarizzato in Aula.
UNICEF Italia, Save the Children Italia e Rete G2, insieme al resto del mondo dell’associazionismo, hanno dato importanti contributi al testo di legge finora approvato, attraverso campagne di sensibilizzazione, audizioni parlamentari e altre iniziative.

”L’incontro tra i popoli e il no alla logica dei muri e all’intolleranza costituisce la base di valori che vedrà le organizzazioni, la società civile, gli enti locali e tanti altri soggetti mobilitarsi il 20 maggio a Milano per una società aperta, plurale e accogliente”, scrive da parte sua la ong  Amref  aderendo ad una iniziativa  ”che nasce dalla nostra convinzione che la mobilità umana vada gestita con risposte ragionate, non fermata con i muri.Cittadinanza

IL CASO  ONG
”Aderiamo a ”Insieme senza muri” in un momento in cui le organizzazioni umanitarie impegnate in operazioni di ricerca e soccorso – e testimoni fondamentali di quanto avviene oggi nel Mediterraneo centrale – sono sotto attacco, e con loro tutto il mondo della solidarietà: salvare vite umane rischia di diventare un motivo per cui essere sospettati, anziché una ragione di orgoglio, in un ribaltamento valoriale senza precedenti. Tutto ciò – continua Amref – sta arrecando gravi danni. Un danno alle organizzazioni direttamente coinvolte nelle operazioni di ricerca e soccorso in mare, cui noi esprimiamo la nostra più viva vicinanza; e un danno soprattutto a chi – in assenza di vie di ingresso regolari verso l’Europa – in questo momento sta per mettere a rischio la propria vita su imbarcazioni di fortuna. Un danno infine al dibattito nazionale, piegato alla superficialità di accuse non circostanziate, in cui si oscurano nel frattempo le tragedie della crisi di fame più grave degli ultimi 70 anni in Sud Sudan, nel bacino del Lago Chad nel Corno d’Africa, o della terribile carneficina in Siria: è anche lì, al di là di quelle sponde, dentro a quelle crisi più remote che gli operatori delle organizzazioni non governative sono ogni giorno. E la loro azione quotidiana si unisce a quella di coloro che soccorrono in mare chi fugge.
Insieme alle organizzazioni direttamente chiamate in causa nel caso ONG, che continuano a dirsi pronte a offrire la propria versione dei fatti, ribadiamo che anche noi vogliamo sia fatta chiarezza. Chiarezza che eviti un gioco al massacro e secondi fini, sulla pelle di un terzo settore che rappresenta un valore immenso per il nostro paese. Nel frattempo, continueremo a costruire ponti e a salvare vite, nel rispetto dei diritti umani, il 20 maggio e ben oltre, come abbiamo sempre fatto.

(@novellatop,  16 maggio 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts