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I rifugiati siriani al centro di Bazaar 2017, annuncia la presidente Gragnano-Lambertini

NEW YORK, 18 MAGGIO – L’appuntamento è alla UN Visitors Plaza. Lì, nel grande piazzale a fianco del Palazzo di vetro, fiancheggiato dalle 193 bandiere degli stati membri e arricchito dalle sculture di Arnaldo Pomodoro (Sfera dentro sfera) e Carl Fredrik Reuterswärd (Pistola con canna annodata), si terrà giovedì 25 maggio, dalle 10.30 in poi, l’edizione 2017 del UNIB (United Nations International Bazaar). L’obiettivo dell’iniziativa, promossa come nel passato dai familiari dei diplomatici accreditati all’Onu, è di vendere per un giorno prodotti alimentari, oggetti artigianali o di lusso, opere d’arte e biglietti di una lotteria in modo da finanziare attività di beneficienza in giro per il mondo. “Soprattutto a favore dei rifugiati siriani, cui quest’anno andrà il 50 per cento degli incassi”, precisa, in un colloquio con OnuItalia, Maria Grazia Gragnano, presidente del Planning committee, cioè dell’organizzazione del Bazaar, e coordinatrice della presenza italiana.

Di origini napoletane, due figli grandi, direttore amministrativo al Ministero degli esteri, Maria Grazia Gragnano ha seguito il marito diplomatico Inigo Lambertini nelle varie tappe della sua carriera in giro per il mondo: Kinshasa, Brasilia, Bruxelles, Washington, Parigi. Ora è a New York, dove l’ambasciatore è numero due della missione italiana presso l’Onu.

Già per le edizioni del 2015 e del 2016 l’ambasciatrice si era occupata della partecipazione italiana al Bazaar.

Questa volta il suo ruolo è molto più impegnativo: negli anni passati infatti il coordinamento generale della iniziativa spettava a Ban Soon-taek, moglie dell’allora segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon; ma la consorte di Antonio Guterres, Catarina Marques de Almeida Vaz Pinto, che è assessore alla cultura del comune di Lisbona, ha fatto sapere di non essere in grado di assumere l’incarico per motivi logistici, limitandosi a dare il suo Alto Patrocinio. Risultato: l’onere è ricaduto proprio sull’ambasciatrice Gragnano Lambertini che, in poche settimane, senza perdersi d’animo e con spirito creativo, ha organizzato il bazaar facendosi aiutare da decine di missioni diplomatiche e dalla UN Women’s Guild, una associazione che, attraverso progetti piccoli ma incisivi in tutto il mondo, assiste donne e in condizioni di diasgio.

Da sinistra: Maria Grazia Gragnano, presidente del Bazaar 2017; la moglie di Ban Ki-moon, presidente delle passate edizioni; l’ambasciatore Inigo Lambertini

“Ho subito riscontrato un grande entusiasmo e una forte voglia di partecipazione”, ci dice Maria Grazia Gragnano, che è orgogliosa, non solo degli sforzi di molti paesi meno ricchi di offrire cose semplici, come una tazza di thé o un involtino, pur di contribuire all’iniziativa, ma soprattutto della presenza massiccia e generosa di aziende italiane, da Valentino a Cucinelli, da Ferrero a Ferragamo (vedere anche la lista degli sponsor), che hanno fatto a gara per presentare il meglio del Made in Italy.

Franca Sozzani, da poco scomparsa, all’edizione 2015 del Bazaar

Tra i 40 tavoli del bazaar saranno anche venduti oggetti di pregio a prezzi scontati, mentre, sempre il 25 maggio, saranno sorteggiati i premi della lotteria, tra cui molti voli aerei (i biglietti saranno venduti a 5 dollari l’uno fino al giorno del bazaar).

Certo, anche per una iniziativa di beneficienza possono sorgere problemi diplomatici, dilemmi logistici e incomprensioni tra paesi. Perché, ad esempio, gli Stati Uniti si ostinano a non muovere un dito? Come convincere alcune nazioni ricche ad aprire il portafoglio? E cosa fare dell’eventuale cibo che avanzerà tra i banchi del bazar la sera del 25 maggio? Quest’ultimo interrogativo ha già una risposta: il cibo avanzato nei banchi italiani sarà distribuito dalla Comunità di Sant’Egidio ai senzatetto di New York. Per il resto, tutti sperano che l’edizione del 2017 del Bazaar riesca, al di là dei simbolismi, a rafforzare l’aiuto concreto per i profughi siriani.

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BAZAAR 2017, ELENCO DEGLI SPONSOR ITALIANI

Prodotti alimentari e ristoranti
ARUMICELI  LLC
BAULI
BORBONE CAFFE’
COLAVITA
COLAVOLPE
DE CECCO
EATALY
FERRERO
GAROFALO
MEDITERRANEO RISTORANTE
MELOTTI RISOTTERIA
PICCOLO CAFFE’
POMì
RANA RISTORANTE
RIBALTA PIZZERIA
ROERO ARNEIS LIMONCELLO
SAN MATTEO PIZZERIA
SANT AMBROEUS HOSPITALITY GROUP
THE LEOPARD AT DES ARTISTES
URBANI
VIAS ( DISTRIBUTORE VINI )
ZONIN
 
Moda e altro
 
BALDASSARRE AGNELLI PENTOLE
BROOKS BROTHERS
BRUNELLO CUCINELLI
CENCI
CRUCIANI
ETRO USA
EUROPA EDITIONS
FENDI
FERRARI
FERRAGAMO
FLOS
FRETTE
GENNARO REGINA
GT DESIGN
INTERCLUB
IPPOLITA
KARTELL
LUXOTTICA
MAX MARA
MERIDIANA
MOLESKINE
PAL ZILERI
PARRUCCHIERE CRISTIAN MAZZA
PIQUADRO
PORTOLANO
PUCCI
SANTA MARIA NOVELLA PROFUMI
SOLIMENE CERAMICHE
SPALLANZANI GIOIELLI
STROILI ORO
TOD’S
VALENTINO
WOOLRICH
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(AZ, 17 maggio 2017)

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