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Migrazioni: per commissione Difesa senato nessuna collusione Ong-trafficanti

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ROMA, 18 MAGGIO – ”Nessuna collusione tra Ong e organizzazioni di trafficanti, il soccorso in mare dei migranti è doveroso e ineludibile”. E’ quanto ha dichiarato la commissione Difesa del Senato a conclusione del ciclo di audizioni dedicate alla questione sollevata prima dal rapporto di Frontex e poi dalle dichiarazioni del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. Così, dopo giorni di accuse sui possibili legami tra trafficanti e ong impegnate nelle operazioni di soccorso in mare, il percorso si è quindi concluso con una smentita, tanto più clamorosa se si guarda  alla campagna mediatica e politica che si è sviluppata attorno al tema, e che aveva costretto le ong in questione a prendere una netta posizione di smentita.

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Carmelo Zuccaro

”Continueremo a fare il nostro lavoro – avevano affermato – a salvare vite umane…Non ci difendiamo perché non abbiamo nulla da cui difenderci. Anzi, chiediamo che vengano compiute tutte le indagini utili a fare chiarezza”. Gli accertamenti hanno quindi portato a quanto si asseriva da tempo: non c’è alcun legame tra le ong e i trafficanti.
La Commissione ha comunque evidenziato una posizione contraria alle operazioni di ricerca e soccorso in mare, specificando che ”in nessun modo può ritenersi consentita dal diritto interno e internazionale, né peraltro desiderabile,

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Un militare di Frontex

la creazione di corridoi umanitari da parte di soggetti privati, trattandosi di un compito che compete esclusivamente agli Stati e alle organizzazioni internazionali o sovranazionali. Viceversa, i privati, se opportunamente inseriti in un contesto saldamente coordinato dalle autorità pubbliche possono fornire un apporto significativo e costruttivo”.

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Una nave di Msf (Foto Ansa)

Tali dichiarazioni, asseriscono molti umanitari, sulle quali le prime a essere d’accordo sono proprio le ong: del resto, secondo le Ong,  è proprio l’inadeguatezza dell’intervento degli stati ad aver sollecitato l’attivazione delle organizzazioni non governative in tali operazioni. Mentre è già attivo un coordinamento tra ong e autorità pubbliche, come sottolineato da Medici senza Frontiere.
Il presidente della Commissione Nicola La Torre ha inoltre sottolineato che ”tutti i procuratori che abbiamo ascoltato ci hanno espresso la necessità di poter iniziare subito le indagini contestualmente al salvataggio dei migranti”, il che tradotto in pratica significa prevedere la possibilità di ”imbarcare sulle navi

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Il senatore La Torre

agenti di polizia giudiziaria che possano provvedere a tali operazioni”, con rifermento alle indagini legate alla presenza di trafficanti e scafisti. ”Pur comprendendo la posizione delle Ong che non sono favorevoli alla presenza di polizia a bordo, non vedo perché le organizzazioni umanitarie dovrebbero rifiutarsi di condividere delle nuove regole”.
Rispetto alle regole sono state proprio le ong a sollecitarle: è il caso ad esempio della cosiddetta white list, una sorta di registro che consentirà di conoscere i finanziamenti delle Ong e la composizione degli equipaggi.

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts