Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

ILO: per Torino una ricaduta economica da 45 min Euro

TORINO, 26 MAGGIO – 172 occupati di cui 70 stranieri da 30 Paesi, 4 mila 600 persone da 177 Paesi che si formano qui ogni anno più altri 1.680 ospiti stranieri, per una ricaduta economica complessiva annuale che supera i 45 mln di euro. Sono i dati che emergono dall’indagine della Camera di Commercio di Torino sulle ricadute sul territorio del Centro Internazionale di Formazione dell’Ilo, il campus dell’Onu sulle rive del Po.

“Spesso dimentichiamo che con il Centro c’è a Torino un esempio di eccellenza di formazione, che porta persone da tutto il mondo a vivere e imparare in comunità, in un ambiente internazionale stimolante – ha commentato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino. – Per questo abbiamo voluto calcolare quanto impatta sulla città il campus, vero centro di condivisione delle conoscenze del sistema delle Nazioni Unite, unico in Europa. Ne è emerso un totale complessivo di oltre 45,1 milioni di euro tra ricadute dirette, indirette e turistiche.”

Come sottolineato da Luigi Buson del Centro internazionale di formazione: “La collaborazione fra Torino e il Centro è da sempre intensa – non solo dal punto di vista economico – ed efficace. Forse non è stata altrettanto visibile perché la nostra organizzazione internazionale e la città condividono un carattere di riservatezza e di sobrietà. Sperimentiamo però ancora oggi, ogni giorno, quanto sia stato lungimirante e generoso il progetto di coloro – soggetti pubblici e privati – che hanno voluto con grande forza oltre cinquant’anni fa la nascita di un campus ONU a Torino.”  

Dotato di strutture d’accoglienza molto moderne e impianti all’avanguardia per la formazione, il campus torinese rappresenta la collocazione ideale al centro dell’Europa per permettere visite di studio adeguate, con un raggio di azione mondiale e un ambito di formazione multiculturale. Dal bilancio annuale emerge un dato generale di circa 39,8 milioni di euro, che deriva per il 67% da attività di formazione e per il 33% dai contributi dell’International Labour Organization di Ginevra, del Governo Italiano e della Città di Torino che mette a disposizione gli edifici che costituiscono il campus.

Alla ricaduta economica diretta di 22,2 mln, derivata da gestione ordinaria della sede e residenza in città dello staff, si aggiungono 21,4 mln di effetti indiretti e indotti generati dalle attività del Centro e una ricaduta turistica che sfiora il milione e mezzo di euro l’anno, con oltre 5.600 pernottamenti e 13 mila giorni di affitto di appartamenti o stanze per le permanenze più lunghe.

Una cifra in cui rientrano anche circa 70 mila euro generati da 2.700 corse in taxi per i trasferimenti da e per l’aeroporto. Per quel che riguarda, poi, le sinergie su cui puntare l’indagine individua 4 nazioni principali, Francia, Russia, Cina e Brasile.

Il Centro è stato fondato nel 1964 a Torino come istituto di perfezionamento professionale dall’International Labour Organization, in collaborazione con il Governo italiano. Da allora, il Centro si è trasformato a poco a poco in un polo di perfezionamento e specializzazione: i corsi si svolgono a Torino, nei Paesi di provenienza dei partecipanti, oppure online, per rafforzare le risorse umane e le competenze istituzionali, impegnandosi nel raggiungimento dell’obiettivo dell’ILO di un lavoro dignitoso per tutti. La formazione è offerta in diverse lingue, in un’ottica interdisciplinare, e con un’attenzione costante per le questioni di genere.

Il Centro è destinato ad accogliere le conferenze, i seminari, i laboratori e gli eventi multimediali organizzati dal Sistema delle Nazioni Unite e da altre istituzioni, in 30 aule con una capienza da 20 a 350 posti. È un’istituzione unica, che vanta sia un patrimonio di competenze in materia di impiego, mercato del lavoro, valorizzazione delle risorse umane e potenziamento delle capacità, sia una conoscenza approfondita delle condizioni sociali, economiche e culturali proprie dei diversi Paesi.

Avvalendosi di uno stretto legame con l’ILO e il sistema delle Nazioni unite, offre una rete mondiale di istituzioni partner ed esperti del settore. A Torino poi, tutti i servizi di accoglienza vengono proposti al fine di garantire un piacevole soggiorno, includendo eventi culturali e sociali proposti la sera o durante il fine settimana. (@OnuItalia).

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts