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‘La migrazione è una bella storia’, il progetto ‘Voci di confine’ prova a raccontarla

Migrazioni

ROMA, 26 MAGGIO – Provare a raccontare il fenomeno emergente di questi anni attraverso una voce diversa, un  nuova narrazione. E’ il progetto ‘Voci di confine’ cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che vede insieme Ong, enti locali, associazioni delle diaspore, di volontariato, imprese sociali ed enti di ricerca ce vuole raggiungere almeno quattro milioni di cittadini per parlare di migrazioni.

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Manifesto per il G7

Il progetto vuole dare spazio ad una cittadinanza che non si sente rappresentata dalla chiusura – quella delle frontiere, ma anche quella degli stereotipi – e che ha voglia di capovolgere la prospettiva: che vive l’accoglienza, l’integrazione e l’apertura come un fatto normale e quotidiano; e che intende riflettere criticamente sulle politiche migratorie e di cooperazione internazionale italiane ed europee, ridiscutendo gli approcci fondati su una irragionevole chiusura alla mobilità umana.

Per Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa in prima linea da anni su questo tema, che è anche partner del progetto, occorre essere ”dalla parte giusta, quella dei diritti umani”. Così 16 realtà fino ad ottobre 2018 si uniscono per intraprendere un’iniziativa comune che intende ridiscutere la narrazione delle migrazioni. Radio, web, incontri nei territorio e nelle scuole sono alcune delle attività delle attività del progetto.

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Giusy Nicolini

‘Voci di confine. La globalizzazione vista dai confini e dalle periferie’ viene lanciato a pochi giorni dalla manifestazione di Milano ‘Insieme senza muri’, che ha preso posizione a favore di una società aperta, plurale, solidale e accogliente. Un progetto che unisce azioni di informazione, percorsi educativi e scambi di buone pratiche: è un percorso che – partendo dalle esperienze di frontiera come quelle di Lampedusa – vuol fare emergere le voci e le esperienze degli abitanti dei territori che accolgono, quelle dei migranti stessi e delle loro comunità di origine in Africa e altrove.
”Voci di confine nasce per dire no a paura e odio. No ai muri per tenere povertà e ingiustizia lontano dai nostri occhi, negando in più ogni possibilità di sviluppo equo alla regione mediterranea e all’Africa”  afferma Renata Torrente, rappresentante di Amref Health Africa, ong che coordina il progetto.  ”Dobbiamo creare una nuova visione del nostro Mediterraneo e cambiare l’immagine del mare come frontiera”,  ha affermato Giusi Nicolini.
Il progetto realizzerà una campagna di informazione radio, web e social; percorsi educativi nelle scuole e negli spazi di educazione informale; incontri territoriali che vedranno protagonisti le associazioni delle diaspore e di volontariato, gli enti locali, le ONG e i soggetti privati; e, ancora, attività di formazione, raccolta di buone pratiche, dialoghi con le istituzioni e un incontro euromediterraneo. ‘Voci di confine’ coinvolgerà 4.000.000 di cittadini, oltre 6.500 tra giovani, docenti ed educatori, quasi 2000 operatori della cooperazione, ricercatori, imprenditori e membri della diaspora e 300 rappresentanti di enti locali italiani e euromediterranei.Migrazioni
Queste le associazioni e organizzazioni che promuovono il progetto Voci di Confine: Amref Health Africa Onlus, Amref Health Africa-Headquarters, Africa e Mediterraneo, Associazione Le Réseau, CSV Marche – Centro Servizi per il Volontariato delle Marche, Centro Studi e Ricerche Idos (IDOS), Comitato Permanente per il Partenariato Euromediterraneo (COPPEM), Comune di Lampedusa, Comune di Pesaro, Etnocom, Internationalia, Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Puglia, Rete della Diaspora Africana Nera in Italia (REDANI), Step4, Terre des Hommes Italia.

(@novellatop, 26 maggio 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts