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Africa: dopo G7 Italia firma accordo con gruppo bancario africano

ROMA, 30 MAGGIO – Dopo aver posto l’Africa tra i dei forti dell’agenda dell’agenda del G7 l’Italia firma un importante accordo con il gruppo bancario composto da Banca Africana di Sviluppo e Il Fondo di Sviluppo Africano. “Un documento senza precedenti in termini di collaborazione”, ha commentato il Viceministro degli Esteri Mario Giro.

“Si rafforza cioè il partenariato tra il nostro governo e il gruppo bancario e si amplia il campo di applicazione della cooperazione. Con questo accordo si definisce il finanziamento congiunto di progetti in settori di interesse reciproco tra cui energia, infrastrutture, agricoltura, sicurezza alimentare, istruzione, formazione delle competenze, migrazione dall’Africa all’Europa e creazione di posti di lavoro. Nonché tirocini e borse di studio e altri settori di cooperazione che possono essere reciprocamente concordati tra Italia e Paesi africani di volta in volta, tenendo conto delle priorità, delle risorse finanziarie disponibili e degli interessi reciproci”.

Giro ha fatto il punto su una serie di iniziative in Africa già in essere con il piano deliberato la scorsa settimana grazie al Fondo Africa e all’intenso lavoro alla Farnesina del Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali.

In Sudan a Tadmeen, un azione importante di inclusione sociale, sviluppo del capitale umano e protezione di gruppi vulnerabili all’interno delle comunità di migranti, di rifugiati e ospitanti per un importo di € 4.150.000. E sempre in Sudan, la “Protezione integrata dell’infanzia” in favore di bambini abbandonati e minori non accompagnati nello Stato di Khartoum e negli Stati dell’Est dell’UNICEF per € 1.000.000. I beneficiari diretti sono 1.100 bambini già in strutture di accoglienza.

In Niger l’iniziativa denominata “Miglioramento della Sicurezza Alimentare e valorizzazione delle Iniziative degli Agricoltori nelle zarese del Niger”, per un importo complessivo a dono pari a € 2.679.600. Questa azione punta a migliorare la produzione agrosilvopastorale nei dipartimenti di Keita, Illela e Loga per 12.000 persone.

In Etiopia parte il progetto “Opportunità Economiche e Sociali per le Donne Rifugiate Eritree nei Campi di Hitsats e Shimelba e per le Donne Etiopiche presso le Comunità Ospitanti” – IOM – € 200.000. Ci si concentra sui campi di Hitsas e Shimelba al confine con l’Eritrea. Si propone di sostenere le donne rifugiate eritree nella realizzazione di attività generatrici di reddito.

Oggi Giro ha riferito alle Commissioni Esteri di Camera e Senato. L’Italia ha registrato un aumento delle risorse destinate alla Cooperazione allo Sviluppo “dallo 0,14% del Pil del 2012 fino allo 0,26% del 2016, cioè circa 4,3 miliardi di euro. E’ quello che mettono Olanda e Svezia in aiuto pubblico allo sviluppo, che sono tradizionalmente due grandi contributori. Sopra di noi ci sono solo Francia e Germania”. Giro ha confermato il ritorno dell’Italia, dopo anni di decadenza, nell’aiuto allo sviluppo: “Oggi l’Italia è il quarto donatore nel G7, era un obiettivo che ci eravamo dati con il governo Renzi e che abbiamo raggiunto. Speriamo di raggiungere lo 0,30% nel 2020, e superare così anche il Canada”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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