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Celebrata anche dagli italiani in Libano la Giornata internazionale dei peacekeepers Onu

caschi blu

SHAMA, 30 MAGGIO – L’ ”International Day of United Nations Peacekeepers”, in memoria di tutti i militari e civili delle Nazioni Unite che hanno perso la vita nelle operazioni di mantenimento della pace nelle aree più difficili del pianeta, è stata celebrata anche dai caschi blu italiani, insieme al contingente internazionale impiegato nella missione UNIFIL.

Unifil

Un casco blu medico

Presso il quartier generale in Naqoura, nel Sud del Libano, sono stati ricordati i circa 3500 caduti e onorati più di 113.000 militari, poliziotti e civili che oggi prestano il loro servizio a favore delle popolazioni in difficoltà.

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I mezzi lungo la linea blu

La missione UNIFIL, nata nel 1978 con le Risoluzioni n.425 e n.426 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, vede la sua attuale configurazione di oltre diecimila peacekeepers a seguito del conflitto tra Libano e Israele nel 2006, anno in cui fu incrementato il numero di caschi blu nel Sud del paese a seguito della Risoluzione n.1701.

Da più di dieci anni, l’Italia partecipa alla missione con l’Operazione Leonte per la quale fornisce oltre un migliaio di peacekeepers che rappresentano, in termini numerici, il secondo contingente più grande, dopo quello indonesiano, tra quelli delle quaranta nazioni contributrici.

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Controllo del territorio

UNIFIL ha visto al suo comando ben tre Ufficiali Generali italiani e la guida permanente del settore occidentale con la Joint Task Force – Lebanon Sector West, attualmente su base Brigata Granatieri di Sardegna e con a capo il generale di Francesco Olla.

In base alla citata Risoluzione n. 1701, i caschi blu dell’Operazione Leonte XXII supervisionano la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della Blue Line (la linea di demarcazione tra Libano e Israele); il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC); il supporto alle forze armate libanesi dislocate nel Sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

(@novellatop, 30 maggio 2017)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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