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Dall’Italia alla Grecia: un violino siriano a ritroso coi rifugiati della rotta balcanica

MILANO, 28 MAGGIO – Il sogno è di dare un diverso punto di vista della rotta balcanica, oggi famosa come un viaggio pieno di sfide attraverso barriere, campi profughi, esseri umani che cambiano i loro nomi in rifugiati. Attraverso Italia, Slovenia, Austria, Ungheria, Romania, Serbia, Bulgaria, Macedonia e alla fine Grecia. Il progetto di Alaa Arsheed, violinista siriano che vive in Italia dal 2015, e dell’amico e compositore Isaac de Martin, e’ nato dopo un concerto del loro complesso, la trevigiana Adovabadan Jazz Orchestra, in aprile al Festival del Giornalismo di Perugia.

“Ad ogni tappa, in circa 30 giorni, incontreremo persone nei campi di rifugiati, persone delle città che visiteremo, faremo loro delle interviste e suoneremo musica con loro, useremo il colore per dipingere il grigiore, la musica per riaccendere sorrisi. Ad ogni tappa registreremo un brano musicale con musicisti del luogo assieme a rifugiati che in quel luogo ci devono stare (la musica è un mezzo potentissimo di dialogo e incontro)”, spiegano i due artisti sulla pagina di crowdfunding creata per sostenere l’iniziativa. Si chiamerà ‘Seeds – I play with Mozart’: “Vogliamo realizzare un documentario su questo viaggio, una testimonianza a futura memoria per tracciare un ritratto dell’Europa dei giorni nostri”.

Alaa e Isaac cercano fondi per procurarsi un camper, allestirlo come un mini studio di registrazione, con loro 2 videomaker documenteranno il viaggio e successivamente (al ritorno) verrà realizzato il film per poi essere stampato, presentato nei festival e cinema d’Italia e del mondo e stampato in DVD.

Buona parte del budget sarà investito per acquistare macchine fotografiche, pennelli, tele, colori, strumenti musicali da portare e donare alle persone nei campi di rifugiati. Sarà loro insegnato come utilizzarle e saranno loro coinvolti nella realizazione di un libro fotografico. Infatti verrà chiesto di spedire ad AlphaArt le foto e i video di quello che vedono. Il libro così creato sarà un’importante testimonianza di quest’ epoca storica.

Ad ogni tappa del viaggio i due musicisti pianteranno un albero di mele, un albero forte, e come crescerà starà a segnare una strada di ritorno verso casa nel nome della pace, rinascita e bellezza. Una mappa di speranza, per ricordare che la bellezza non si spegne mai.

Alaa e Isaac si sono incontrati attraverso Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton, sul cui radar a sua volta il siriano era entrato grazie a un tweet di Alessandro Gassmann, ambasciatore di buona volontà di UNHCR.  Il violinista era fuggito dalla Siria in Libano nel 2011 con il sogno di suonare in Europa. Per contribuire a realizzare il suo ultimo progetto, cliccare qui. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts