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G7 Ambiente: a Bologna alleanze contro plastica a mare e spreco alimentare

Oceani

BOLOGNA, 10 GIUGNO – Alleanze contro la plastica in mare e lo spreco alimentare. A poche ore dall’inizio del G7 Ambiente di Bologna, importanti intese internazionali sono state raggiunte all’ombra delle Due Torri. Italia e Stati Uniti si sono ritrovati su un tavolo di lavoro comune per discutere le azioni in campo per la campagna “Spreco Zero” sostenuta dal Ministero dell’Ambiente. In un pre-Meeting del G7 dal titolo “Innovative Food Waste Approaches” che si è svolto nel pomeriggio a FICO Eataly World, il più grande parco agroalimentare del mondo che aprirà a Bologna in autunno, il ministro dell’Ambiente italiano Gian Luca Galletti e l’amministratore dell’Epa, Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti, Scott Pruitt hanno condiviso, assieme al mondo accademico e alle aziende italiane e statunitensi maggiormente all’avanguardia sul fronte della riduzione dello spreco di cibo, le buone pratiche in corso nei due Paesi e insieme rafforzato l’interscambio tra pubblico, privato e mondo accademico su un tema di grandissima rilevanza ambientale, oltre che economica e sociale.

Sullo sfondo, dati allarmanti come quelli resi noti dall’Onu, secondo cui un terzo del cibo destinato al consumo umano oggi viene perso o sprecato. O come i dati della Fao che stimano il consumo di acqua derivante da sprechi e perdite alimentari su scala globale in 250 km3, pari al fabbisogno domestico di acqua per i prossimi 120 anni a New York, e in 750 miliardi di dollari il valore economico dei prodotti persi o sprecati.

In parallelo tredici Paesi riuniti a Bologna hanno dichiarato guerra
alla plastica in mare, con Italia e Francia capofila della
coalizione denominata ‘Stop Plastic Waste’. A ventiquattro ore
dal via dei lavori del G7 Ambiente a Bologna, nella prefettura del capoluogo emiliano si è tenuto un convegno sulle politiche di riduzione dell’inquinamento marino prodotto dai sacchetti di plastica monouso con la partecipazione di aziende della chimica verde, istituzioni, associazioni e mondo universitario, oltre che di due ministri dell’Ambiente, il cileno Marcelo Mena Carrasco e il ruandese Vincent Biruta. Al termine dell’incontro il ministro Biruta ha firmato l’accordo che sancisce l’ingresso del Ruanda nella coalizione.

“La plastica in mare – ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – è un pericolo per i nostri mari e per la nostra salute. Noi italiani siamo virtuosi, siamo stati i primi al mondo a vietare i sacchetti di plastica: il messaggio che vogliamo dare è quello di creare una grande coalizione a livello internazionale per una politica contro la plastica a mare. La nostra idea è quella di diffondere buone pratiche, e l’economia ci sta venendo dietro, soprattutto quella italiana: abbiamo un settore della bioplastica molto sviluppato, ci farebbe bene anche dal punto di vista occupazionale, possiamo recuperare quei posti che la chimica ‘dura’ sta perdendo”.

Sul fronte spreco, “in Italia – ha detto Galletti –  è cresciuta la sensibilità e si sono moltiplicate le iniziative. Dopo il grande lavoro di Expo, il Parlamento ha dotato il Paese di una normativa su questo tema che rende più veloci le procedure per la donazione dell’invenduto e più incisiva l’azione di quegli enti in prima linea contro le povertà. Portiamo avanti iniziative di impatto educativo e culturale che vedono protagonisti i ristoratori e i clienti, come nel caso delle ‘family bag’, i cuochi, le famiglie italiane cui viene chiesto di fare massima attenzione alla spesa e a come si conservano i cibi. C’è soprattutto – ha detto Galletti – una crescente volontà dell’impresa italiana, a partire da grandi realtà come FICO, di rendere più sostenibili i cicli produttivi. Consolidare una cultura contro lo spreco – ha concluso Galletti – è fondamentale per un Pianeta che ha il dovere morale di distribuire meglio le proprie risorse tra i suoi abitanti”. (@OnuItalia)

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