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G7 Ambiente: avanti senza gli Usa sul clima; Galletti, non rottura ma dialogo

BOLOGNA, 12 GIUGNO – Poteva essere il G7 della rottura, e’ stato invece quello del dialogo. Per il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti il bicchiere del G7 Environment che si e’ chiuso oggi a Bologna e’ mezzo pieno. In realta’ da oggi il G6 e la Ue vanno avanti da soli sul clima pur senza “rompere” con “alleati di lunga data” nonché “partner chiave internazionali”, vale a dire gli Stati Uniti.

L’amministratore dell’EPA Scott Pruitt ha partecipato solo per poche ore al summit che ha fatto del capoluogo emiliano-romagnolo per due giorni la capitale della difesa dell’ambiente: ha lasciato a una sua funzionaria chiudere con il “distinguo” americano  sugli Accordi di Parigi contro il cambiamento climatico rinnegato da Donald Trump. Pruitt aveva fretta di correre a Washington dove, nel corso di una surreale riunone di governo, la prima del cabinet del neo-presidente, i nuovi ministri si sono profusi in lodi sperticate dei risultati conseguiti finora, professando “lealtà” al capo della Casa Bianca.

Tornando a Bologna, gli Stati Uniti hanno convenuto su quasi tutti i
temi discussi al G7 Ambiente consentendo di arrivare ad un documento finale adottato all’unanimità, salvo l’importante postilla, al secondo punto, sui cambiamenti climatici. Poche righe per ribadire il ritiro dagli Accordi di Parigi e dai relativi impegni finanziari a favore dei Paesi in via di sviluppo già colpiti da eventi climatici estremi.

“Poteva essere un G7 della rottura ed invece è stato il G7 del dialogo” ha sottolineato Galletti, padrone di casa nella sua Bologna e al termine di discussioni attorno a un “tavolo d’erba”  su tante altre questioni, dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ai rifiuti in mare, dalla finanza che sostiene la green economy all’economia circolare e l’efficienza delle risorse, agli aiuti all’Africa e al ruolo delle banche per lo sviluppo, alla tassazione di favore per l’ambiente e la rimozione dei sussidi ambientalmente dannosi.

Il fronte “G6” – Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Giappone e Canada – assieme ai commissari Ue all’Ambiente e al Clima e Energia non si aspettava certamente una marcia indietro americana rispetto all’annuncio di Trump, ma il “G6” è rimasto compatto: “L’accordo è irreversibile e va attuato, non è negoziabile ed è l’unico strumento possibile per combattere i cambiamenti climatici”.

Se le brevi dichiarazioni del “G6” e dell’Ue a conclusione dei lavori sono state all’insegna della condivisione totale degli obiettivi, Pruitt
ha affidato la sua visione ad un comunicato stampa. “Parigi non è la
sola strada per fare progressi” e “per raggiungere il consenso”,
ha ribadito, spiegando che “abbiamo riavviato il dialogo sul cambiamento climatico secondo le nuove priorità
dell’Amministrazione Trump e le aspettative degli americani” per conciliare la riduzione della CO2 con una forte economia. Per leggere il comunicato finale del G7 Ambiente, cliccare qui. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts