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Disarmo nucleare: lettera aperta esperti a governo, riveda decisione non partecipare Conferenza NY

ROMA, 13 GIUGNO – Esperti di disarmo nucleare italiani lanciano un appello al governo: in una lettera aperta un gruppo di 18 esponenti di varie associazioni hanno inviato il 7 giugno scorso una lettera aperta sulla Conferenza ONU per negoziare una proibizione delle armi nucleari indetta con Risoluzione 71/258 dell’Assemblea Generale dell’ONU.

Nella lettera si chiede al Governo che l’Italia riveda la decisione di non partecipare alla Conferenza i cui lavori riprenderanno il 15 giugno a New York e alla quale interverrà la grande maggioranza dei paesi membri delle Nazioni Unite.

Hanno firmato la lettera esponenti delle Conferenze Pugwash su Scienza e Questioni Mondiali (Premio Nobel per la Pace 1995), USPID – Unione degli Scienziati Per Il Disarmo, Gruppo Italiano di European Leadership Network, Landau Network – Fondazione Volta.

“Nel 2007 quattro eminenti personalità americane, (un Senatore e tre ex Segretari di Stato e alla Difesa: Sam Nunn, Henry Kissinger, George Schultz e Bill Perry) lanciarono un appello in favore di un mondo privo di armi nucleari. Altre personalità appartenenti a diverse aree geografiche
seguirono tale esempio, al quale si associò anche il Presidente Barack Obama nel 2009 in occasione del suo famoso discorso al Castello di Praga”, affermano i firmatari: “A dieci anni di distanza l’euforia che suscitò allora questo progetto è in gran parte svanita e nessun passo significativo si è registrato a livello multilaterale per dare attuazione all’idea di un mondo
privo di armi nucleari. Nessuno degli otto stati che possedevano allora l’arma nucleare ha ridotto la propria dipendenza da tale tipo di armamento. Al contrario è generale la tendenza all’ammodernamento degli arsenali, mentre in alcuni casi si pensa addirittura a rimettere in discussione accordi già stipulati. Al gruppo dei possessori dell’atomica, si è aggiunta da ultimo la Corea del Nord”.

Per reagire a questo quadro negativo è stata votata l’anno scorso dall’Assemblea Generale dell’ONU la Risoluzione 71/258 che prevede di celebrare a New York una conferenza per negoziare “uno strumento giuridicamente vincolante che proibisca le armi nucleari e conduca alla loro eliminazione totale.” Secondo gli esperti, ale iniziativa si ricollega all’impegno giuridicamente vincolante adottato dagli stati parte al Trattato di Non Proliferazione nucleare di negoziare “la cessazione della corsa agli armamenti nucleari a breve scadenza ed il disarmo nucleare”.

La grande maggioranza dei paesi membri dell’ONU ha partecipato alla fase preliminare di questo negoziato tenutasi nel marzo scorso. Sono mancati a quell’appuntamento non solo i paesi detentori dell’arma nucleare, ma anche quelli che – come i membri della Nato – hanno affidato alla deterrenza nucleare la propria ultima difesa. “Il fatto che questi paesi, tra cui l’Italia, si siano auto-esclusi, fa correre loro il rischio che si giunga a risultati giuridicamente vincolanti che non tengano
conto dei loro interessi e valori, e delle motivazioni legittime che li ispirano”, sostengono i firmatari dell’appello secondo cui l’impegno a perseguire l’obiettivo di un mondo privo di armi nucleari “fa già parte del patrimonio politico acquisito dalla comunità internazionale ivi compresi la Nato, l’Unione Europea e il G7. La partecipazione alla Conferenza di New York sarebbe dunque una logica conseguenza di tale impegno”.

Hanno firmato l’appello Carlo Bernardini (Consiglio Scientifico dell’USPID), Francesco Calogero (SegretarioGenerale 1989-97 del Pugwash), Giuliano Colombetti (Consiglio Scientifico dell’USPID), Paolo Cotta-Ramusino (Segretario Generale del Pugwash, Gruppo Italiano di ELN), Nicola Cufaro Petroni (Consiglio Scientifico dell’USPID), Marco De Andreis (Consiglio Scientifico dell’USPID), Mirco Elena (Consiglio Scientifico dell’USPID*)
Roberto Fieschi (Consiglio Scientifico dell’USPID*)
Giorgio La Malfa (Gruppo Italiano di ELN), Diego Latella (Segretario Nazionale dell’USPID), Francesco Lenci (Consiglio Scientifico dell’USPID, Council del Pugwash), Giuseppe Longo (Consiglio Scientifico dell’USPID), Maurizio Martellini (Segr. Gen. Landau Network-Fondazione Volta, UnInsubria, Cons. Sci. USPID), Antonio Palazzi (Consiglio Scientifico dell’USPID), Alessandro Pascolini (Consiglio Scientifico dell’USPID), Mario Rocca (Consiglio Scientifico dell’USPID),
Carlo Schaerf (Gruppo Italiano di ELN, Consiglio Scientifico dell’USPID), Carlo Trezza (Coordinatore del Gruppo Italiano di ELN). (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts