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Giornata mondiale contro il lavoro minorile: Sant’Egidio dalla parte dei bambini col programma ‘Bravo’

Scuole della pace e impegno per la registrazione all'anagrafe contro i bambini 'inesistenti'

lavoro minorile

ROMA, 14 GIUGNO – Nella Giornata mondiale contro il lavoro minorile la Comunità di Sant’Egidio si è schierata come sempre dalla parte dei bambini rilanciando le Scuole della Pace, il programma “Bravo!” per l’iscrizione anagrafica, le adozioni a distanza per contrastare lo sfruttamento dei più piccoli.

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In Pakistan

La Comunità scrive che ”è lunga la lista delle sofferenze che il nostro mondo riserva ai più piccoli: il lavoro minorile (o forse sarebbe più corretto parlare di schiavitù, in molti casi), la mancanza di cure, l’assenza di istruzione. 
Secondo fonti UNICEF nel mondo sono 150 milioni i bambini fra i 5 e i 14 anni coinvolti nel lavoro minorile, nei paesi più poveri quasi un bambino su quattro. 
La più alta percentuale di bambini lavoratori si trova in Africa subsahariana (il 28% di quelli tra i 5 e i 14 anni): Seguono: Africa Centrale e occidentale con quasi il 28% e Africa dell’Est e del Sud con il 26%. In Medio Oriente e Nord Africa e in Asia dell’Est e nel Pacifico, il 10% dei bambini che

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Alla scuola della pace

fanno parte di questa fascia d’età stanno svolgendo lavori potenzialmente dannosi rispetto al 9% dei bambini in America Latina e nei Caraibi”.

Secondo le statistiche inoltre in Africa ci sono più di 30 milioni di bambini e bambine che non riescono ad andare a scuola. L’istruzione infatti ha spesso costi proibitivi per le famiglie che non possono affrontare le spese scolastiche.
A tutto questo va aggiunto un altro elemento: molti di questi bambini ufficialmente ‘non esistono’. Si calcola infatti che circa il 30% dei bambini nel mondo (ma in Africa questa percentuale raggiunge il 72 – 78% ) non vengano registrati all’anagrafe, né alla nascita né in seguito, spesso perché la procedura è troppo costosa per le loro famiglie. Una condizione di ‘inesistenza’ ufficiale che li espone a qualunque tipo di abuso.

La registrazione anagrafica dei bambini nei paesi poveri è uno degli impegni della Comunità di Sant’Egidio attraverso il programma BRAVO!. Nelle Scuole della Pace o attraverso le adozioni a distanza, so prova così a rispondere all’esigenza di dare loro un nome, dignità, diritto ad esistere come persone.

(@novellatop, 14 giugno 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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