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Oggi la Giornata del Bambino Africano: ecco l’impegno di Amref tra mostre, libri e spettacoli

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ROMA, 16 GIUGNO – Patiscono fame, guerre, emarginazione. Sono milioni i bambini africani derubati della loro infanzia.  È a loro che l’organizzazione non governativa che si occupa di Africa, Amref, dedica una serie di appuntamenti ed eventi culturali che si terranno da oggi – Giornata Mondiale del Bambino Africano – in poi.Africa

Ai bambini e alle ingiustizie che sono costretti a subire – come l’impossibilità di avere una alimentazione sana, o di studiare – Amref  dedica la Giornata e una serie di eventi e iniziative che avranno luogo nelle settimane a seguire, come presentazioni di libri, mostre fotografiche e festival internazionali.  Occasioni pensate per ribadire con forza il concetto che la salute dei bimbi dell’Africa per Amref è un obiettivo prioritario, come lo è quella dell’intero continente. Una missione chiara che si evince dal titolo della campagna celebrativa dei 60 anni di Amref: Africa, per noi non Sei Zero.

La lotta alla malnutrizione – Nei territori in cui Amref lavora, specialmente quelli del Corno d’Africa, esiste una crisi umanitaria invisibile ma che continua a mietere vittime. L’acqua non scende dal cielo, i raccolti sono secchi, gli animali muoiono, le persone sono denutrite. Milioni di persone in paesi come Somalia, Nigeria, Sud Sudan, Etiopia e Kenya, stanno attualmente patendo la fame, a causa dei cambiamenti climatici o dell’instabilità politica: una situazione di cui i bambini sono le principali vittime. ”Rimango impressionata ogni volta che mi soffermo a pensare alla differenza abissale che c’è tra la dieta pediatrica che ha seguito mia figlia e il regime alimentare dei bambini delle aree più sofferenti dell’Africa”, osserva Sara Proietti, operatrice Amref, di recente tornata dall’Africa. ”Da una parte cibi colorati e ricchi di tutti i nutrienti necessari alla crescita – verdure, frutta, pesce, cereali -, dall’altra solo i toni

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Foto Tamborra

monotoni del grigio e apporti energetici e nutritivi bassissimi. Porridge (acqua e mais), ugali (alimento simile alla polenta), tè e – quando va bene – qualche verdura”.

I diritti negati – Ma quella della malnutrizione è solo una delle innumerevoli ingiustizie che l’infanzia, soprattutto in contesti fragili come quelli di molti paesi africani, deve subire. Il diritto alla vita è troppo spesso negato: nell’Africa Sub Sahariana la probabilità che un bambino muoia prima dei 5 anni di età è più di 14 volte superiore rispetto a quella di un bambino delle aree sviluppate. Il diritto all’istruzione non è garantito a tutti: 30 milioni di bambini nell’Africa Sub Sahariana non hanno accesso all’istruzione primaria. Il diritto a vivere l’infanzia e quello all’integrità fisica sono precari: troppo alto è il numero delle bambine costrette a sposarsi precocemente e a subire riti dannosi, come le mutilazioni genitali femminili.

Gli appuntamenti – Oggi a Torino Amref promuove la presentazione del libro per bambini ‘Il Viaggio di Sama e Timo’, di Miriam Dubini, con prefazione di Giusi Nicolini. Il racconto spiega il fenomeno della migrazione ai bambini, attraverso la storia del viaggio – che ha inizio in Africa – di una ragazzina e del suo gatto.

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Roberto Saviano

Dal 22 giugno al 20 luglio, inoltre, presso la galleria Mario Giusti HQ di Milano, verrà esposto ‘Chokora, il barattolo che voleva suonare’, un reportage della fotografa Valentina Tamborra, del giornalista Mario De Santis e Amref. Le immagini raccontano l’infanzia negata dei bambini di strada delle baraccopoli di Nairobi. Costretti a rovistare nei rifiuti, di quei tristi scarti hanno finito per prendere il nome, ‘chokora’, appunto, che in swahili significa spazzatura.

Di questo tema e dell’infanzia dimenticata si parlerà anche in occasione del Festival di Spoleto, di cui Amref è charity partner.  L’organizzazione, infatti, sosterrà il debutto nazionale dello spettacolo teatrale ‘La paranza dei bambini’, di Roberto Saviano, prodotto da Mismaonda in collaborazione con Marche Teatro (1 e 2 luglio – San Simone, Spoleto). In scena è raccontata la verità cruda e violenta dei ragazzi di una Napoli difficile, che li abbandona a loro stessi e li trasforma in giovani prede della malavita. I protagonisti sembrano lo specchio dei bambini e ragazzi di strada che Amref assiste nello slum di Dagoretti,  a Nairobi.

(@novellatop, 16 giugno 2017)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts