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Falcone: Orlando all’Onu, stati che non collaborano sono complici mafie

NEW YORK, 19 GIUGNO – “Oggi non è più sufficiente auspicare che ci sia un miglioramento della cooperazione giudiziaria internazionale:  gli Stati che non cooperano sono in qualche modo complici, volontari o involontari, di chi inquina il mercato attraverso l’introduzione di capitali illeciti”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando a margine del suo intervento di oggi all’Onu, al dibattito di Alto Livello sul crimine organizzato transnazionale in occasione del 25/mo anniversario
dell’uccisione del giudice Giovanni Falcone nel maggio 1992 a Capaci, vicino a Palermo.

“Giovanni Falcone auspicava il rafforzamento della cooperazione giudiziaria tra i paesi, e anche se si sono fatti molti passi avanti, le mafie si sono internazionalizzate ancor più rapidamente di quanto abbiano saputo fare le giurisdizioni”, ha detto Orlando, osservando che “la criminalità organizzata transnazionale si evolve, cambia pelle, reagisce ai cambiamenti della società e dell’economia. Per questo l’azione di prevenzione e di contrasto deve a sua volta innovarsi”.

 

Venticinque anni dopo la strage di Capaci, molto è cambiato nella lotta alla criminalità organizzata. “Il livello di conoscenza e di consapevolezza tra i cittadini è maggiore. È maturata, a livello internazionale, la consapevolezza della stretta interrelazione tra crimine organizzato e sviluppo sostenibile, tanto che l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile per il 2030 ha incluso tra le sue priorità la lotta ad ogni forma di crimine organizzato, la riduzione dei flussi di capitali illeciti e di armi, il rafforzamento del contrasto patrimoniale alle organizzazioni criminali”, ha osservato il Ministro.

Per fronteggiare le mafie globali, occorre uno sforzo globale: “Oggi, il drammatico riproporsi della minaccia terroristica a livello internazionale, ci spinge a rafforzare la collaborazione giudiziaria e lo scambio di informazioni con tutti i Paesi coinvolti”, ha detto il ministro ricordando che l’Italia è pronta a fornire la propria esperienza investigativa, anche sulla repressione dell’eversione politica e dell’estremismo. “L’Italia è impegnata, a questo riguardo, ad assicurare la piena e universale applicazione della Convenzione di Palermo e dei suoi Protocolli, in particolare quello sul traffico di migranti e contro il traffico di armi. Occorre far proseguire il meccanismo di revisione della Convenzione al più presto, già nel 2018. Innovare il lascito di Giovanni Falcone e renderlo sempre più in grado di combattere le mafie, in tutto il mondo, è il modo migliore per corrispondere alla sua eredità”.

Il dibattito, a cui partecipa anche il Procuratore Capo Antimafia Franco Roberti e la sorella di Falcone, Maria, è stato organizzato dal presidente dell’Assemblea Generale Peter Thomson in collaborazione con UNODC, l’ufficio delle Nazioni Unite con sede a Vienna che si occupa di criminalità e lotta al traffico di droga, e sarà incentrato sull’attuazione della Convenzione fortemente sostenuta dall’Italia. Scopo della riunione è di analizzare le nuove sfide poste dalla criminalità organizzata, per quanto riguarda il traffico di persone e di armi e il riciclaggio di denaro e di valutarne l’impatto sul modello di sviluppo sostenibile prefigurato dall’Agenda 2030.

L’Italia, in collaborazione con altri paesi, in particolare la Francia, si è fatta da tempo promotrice di una serie di iniziative volte a sostenere la realizzazione di un meccanismo di revisione della Convenzione che ne consenta un pieno utilizzo nella lotta ai più gravi fenomeni criminali come il traffico di migranti e il terrorismo e favorisca l’affermazione dello Stato di Diritto a livello nazionale ed internazionale. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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