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Siria: aiuti italiani raggiungono famiglie in fuga da Raqqa

ROMA, 21 GIUGNO – Oltre 88.000 sfollati siriani saranno raggiunti da “SAFE II”, intervento di emergenza lanciato dall’organizzazione italiana “Un ponte per…”, per non lasciare soli i tanti operatori sanitari che ogni giorno in Siria rischiano la vita per proteggere i civili.

Distribuzioni di medicinali e sostegno alle cliniche gestite dalla Mezzaluna Rossa Curda (KRC) nel nord-est del paese: questo il cuore di “SAFE II”, il progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo che in questa seconda fase, in continuità con la prima avviata nel 2016, porterà a 6 il numero delle cliniche sostenute. Si tratta di centri essenziali che forniscono servizi sanitari gratuiti alla popolazione siriana colpita dalla guerra e a tutte le persone in stato di bisogno, inclusi migliaia di rifugiati iracheni che in questi mesi hanno attraversato il confine siriano in fuga da Mosul, roccaforte irachena di Daesh.

Tra le cliniche sostenute dalla Ong italiana operativa in Medio Oriente da oltre 25 anni, anche quella di Serekanye (Ras el Ein), da cui quotidianamente partono le ambulanze che servono i campi degli sfollati in fuga da Raqqa, recentemente colpita dall’offensiva per la sua liberazione, con un altissimo numero di vittime civili, fra cui molti bambini e donne.

Con questo nuovo programma verranno incrementati i servizi sanitari pediatrici, le azioni a tutela della salute riproduttiva e contrasto alla violenza di genere, anche attraverso il rafforzamento delle capacità dello staff locale con corsi di formazione e aggiornamento professionale per medici, infermieri, ostetriche e operatori locali. Tra i servizi garantiti anche l’assistenza ginecologica, pre e post-natale e la pianificazione familiare nonché la fornitura di attrezzature sanitarie necessarie al funzionamento delle cliniche.

Le cliniche, che offrono un’ampia gamma di prestazioni dedicate in modo particolare alle donne, operano nelle città di Serekanye, Amuda, Darbasiyah, Qamishli, Muabbada e al-Malikiyah) e nei vari campi profughi in cui sono state accolte. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts