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ANCI: oltre 34K accolti in progetti Sprar nel 2016, record accoglienza per minori

ROMA, 26 GIUGNO – Oltre 34 mila persone sono entrate nei progetti finanziati nel 2016 dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (Fnpsa), che rappresentano la rete strutturale dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Lo rende noto il Rapporto 2016 sullo Sprar, presentato oggi presso la sede dell’Anci, alla presenza tra gli altri del segretario generale dell’associazione Veronica Nicotra.

La rete degli enti locali che ha reso possibile l’accoglienza è stata pari a 555 unità, di cui 491 comuni e 27 province, riporta il rapporto
“Atlante Sprar 2016”, con Lazio e Sicilia le regioni più’ accoglienti.  Oltre l’80% dei progetti Sprar accoglie in appartamenti mentre sono 282.207 i servizi erogati. Nel 2016 il servizio centrale dello Sprar ha potuto contare su una maggiore disponibilità di posti grazie alla graduale attivazione di 35 nuovi progetti per minori non accompagnati, che hanno potuto portare il numero complessivo di progetti a 99.

Nel 2016 si è passati da 977 posti per minori stranieri non accompagnati del 2015 a 2.039 posti, rendendo possibile l’accoglienza complessiva di 2.898 ragazzi, contro i 1640 dell’anno precedente. “Nonostante i numeri senza precedenti, nonostante la sostanziale solitudine con cui il nostro Paese ha dovuto affrontare la più imponente crisi migratoria dalla seconda guerra mondiale in poi, fino ad oggi il sistema finora ha tenuto”, ha commentato Matteo Biffoni, delegato ANCI all’immigrazione e sindaco di Prato.

Delle oltre 34mila persone in accoglienza nello Sprar, il 47,3% è richiedente protezione internazionale, il 28,3% titolare di protezione umanitaria, il 14,8% titolare di protezione sussidiaria, mentre il 9,6% ha lo status di rifugiato. Nigeria (16,4%), Gambia (12,9%) e Pakistan (11,7%), in linea con lo scorso anno, sono le tre nazionalità maggiormente rappresentate tra le persone in accoglienza. Lieve crescita rispetto al 2015 della
componente femminile, da 12% a 13,4% del 2016 (4554 donne).
Durante il 2016 sono usciti dal circuito di accoglienza 12.171
persone, di cui il 41,3% per conclusione del percorso di
integrazione (inserimento socio-economico), il 29,5% per
abbandono volontario dell’accoglienza.

Lo ‘Sprar’ è un istituto previsto dal Ministero degli Interni. L”Atlante’ rivela anche che i tempi burocratici e giudiziari per le domande di protezione in Italia sono stati molto lunghi, con una media di 4 anni e mezzo dalla richiesta di protezione all’esito definitivo degli appelli in caso di diniego (dato su casi 2014). Nel 2016, i ricorrenti che si sono visti negare la domanda sono stati 5.416.

Per leggere il rapporto dell;’ANCI, cliccare qui. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts