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Ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini riceve premio UNESCO per la pace

PARIGI, 28 GIUGNO – Pochi giorni dopo la sua sconfitta alle elezioni locali, Giusi Nicolini, ex sindaco di Lampedusa, ha ricevuto, insieme all’organizzazione non governativa francese SOS Méditerranée, il premio per la pace Félix Houphouët-Boigny in una cerimonia alla sede dell’UNESCO di Parigi. Le numerose personalità internazionali presenti all’evento di martedì scorso,  hanno evidenziato la sfida posta dalla crisi migratoria che coinvolge i paesi del Mediterraneo. La necessità di accogliere i rifugiati con rispetto per la loro dignità e umanità è emersa più volte nel corso degli interventi.

“La tragedia dei migranti e dei rifugiati solleva oggi domande su concetti quali dignità e solidarietà, precisamente su mutuo aiuto, azione pubblica e giustizia sociale, che devono essere visti attraverso la lente di quanto sta accadendo”, ha dichiarato Irina Bokova, direttore generale dell’UNESCO (Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promozione della Cultura e della tutela del patrimonio artistico dell’umanità), che ha elogiato il coraggio e la determinazione dei vincitori del premio. La direttrice generale dell’UNESCO ha ringraziato Giusi Nicolini e i rappresentanti dell’organizzazione non governativa francese SOS Méditerranée, perché, con il loro esempio, ricordano al mondo che “i migranti non sono né un fardello né una minaccia, ma sono lo specchio dell’umanità che tutti noi condividiamo in tutta la sua dignità e responsabilità”.  “L’impegno e la determinazione dei vincitori sono un modello per noi e per le generazioni future”, ha dichiarato il presidente Alassane Ouattara della Costa d’Avorio, aggiungendo che “consegnando questo prestigioso riconoscimento, la giuria invita la comunità internazionale a garantire che il Mediterraneo cessi di essere il palcoscenico di una tragedia ma che diventi un luogo di scambio interculturale, solidarietà e dialogo”.

“La crisi migratoria che coinvolge i paesi del Mediterraneo e l’intera Europa rappresenta una sfida storica a fronte della sua portata – ha dichiarato Jean-Yves Le Drian, ministro francese per l’Europa e gli Affari esteri -. È il più grande movimento di popolazioni in atto dalla fine della Seconda guerra mondiale. Nella lotta per salvare la vita dei rifugiati e dei migranti, e nel loro impegno ad accoglierli con dignità, coloro che sono stati insigniti del premio odierno hanno assunto un ideale di fraternità umana al quale oggi rendo omaggio”.

Nicolini: sento che tutto quello che ho fatto era “normale”

Giusi Nicolini, che si è distinta per la lotta per i diritti dei migranti quando era sindaco di Lampedusa e Linosa dal 2012 al 2017, ha dichiarato: “Ritengo che tutto quello che ho fatto è stato abbastanza ordinario. Tutti i cadaveri che ci consegnava il mare mi scioccavano, tutti quei corpi annegati venivano da barche di cui nessuno avrebbe saputo l’esistenza in assenza di sopravvissuti. Mi rifiuto di pensare che sia inevitabile che la fortezza dell’Europa provochi la morte di persone che non hanno permesso a guerra, persecuzioni, violenza e povertà di ucciderli (…). Mi ribello semplicemente all’idea che Lampedusa sia sacrificata sull’altare dell’egoismo”.

Il sindaco uscente della città della nota isola siciliana, già membro del governo nazionale di centro-sinistra guidato da Paolo Gentiloni, è arrivata terza alle elezioni locali tenutesi domenica scorsa a Lampedusa. A vincere il confronto elettorale è stato il candidato di una lista civica vicina al centro-sinistra Totò Martello, seguito dall’esponente del Movimento Cinque Stelle, Filippo Mannino.

Sophie Beau, co-fondatrice di SOS Méditerranée, ha affermato che di fronte a quello che sta accadendo “non abbiamo scelta, il dovere primario che coinvolge tutti noi è dare una mano a coloro che stanno annegando.  È assolutamente urgente eseguire un’operazione di salvataggio degna del suo nome e commisurata alla tragedia che affrontiamo, perché migliaia di vite possono essere salvate”. Klaus Vogel, un altro co-fondatore di SOS Méditerranée alla cerimonia, ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è che il Mediterraneo diventi un mare umano e civile”.

Tra le rilevanti personalità che hanno partecipato alla cerimonia, erano presenti anche Abdou Diouf, ex presidente del Senegal, paese  sponsor del Premio, Henri Konan Bédié, ex presidente della Costa d’Avorio, Michaëlle Jean, Segretario generale dell’Organizzazione Internazionale della Francophonie, il ministro degli Esteri aggiunto tedesco, Maria Böhmer,  Vincenza Lomonaco, ambasciatrice italiana e delegata permanente all’UNESCO e Joaquin Chissano, ex presidente del Mozambico e presidente della giuria del premio.

Il Premio per la Pace Felix Houphouët-Boigny è stato creato nel 1989 per onorare istituzioni o individi, pubblici e privati, ​ che hanno contribuito significativamente alla promozione, alla ricerca, alla salvaguardia o alla salvaguardia della pace.

(@Onuitalia, 28 giugno 2017)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

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