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Corridoi umanitari: 52 profughi siriani, “nuovi italiani”, arrivati a Fiumicino

Sant'Egidio: accoglienza nel segno dell'inclusione

ROMA FIUMICINO, 4 LUGLIO – “La nostra accoglienza ha la prospettiva dell’inclusione: da oggi siete siriani ma anche nuovi italiani!”. Con queste parole il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo ha dato il benvenuto ai 52 profughi siriani arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino da Beirut grazie all’iniziativa dei corridoi umanitari. “L’Italia da oggi sarà il vostro paese e il vostro futuro, da oggi siete nostri concittadini e siamo felici di accogliervi”, ha detto Impagliazzo alle famiglie, molti i bambini, sbarcato a Fiumicino dai campi profughi del Libano dopo essere fuggiti dalle loro città colpite dalla guerra in Siria.

Con questo nuovo arrivo, i corridoi umanitari hanno permesso fino ad oggi a oltre 850 persone di raggiungere l’Italia in sicurezza e legalmente, evitando l’insidiosa traversata del Mediterraneo o la lunga, spesso impossibile, rotta di terra attraverso i Balcani. Accanto al presidente di Sant’Egidio, ad accogliere i nuovi arrivati all’aeroporto c’erano anche Manuela Vinay, in rappresentanza delle Chiese protestanti italiane, e il viceministro degli Esteri Mario Giro, che ha sottolineato la replicabilità del modello dei corridoi umanitari. Ne è un esempio la Francia, che il 5 luglio accoglierà un primo gruppo di profughi in arrivo con i corridoi umanitari attivati da Sant’Egidio e Chiese protestanti in collaborazione con il governo francese.

“Oggi è una giornata importante per il nostro Paese, perché i profughi dalla guerra di Siria che continua, questo bisogna ricordarlo e che vivono in campi profughi di fortuna in Libano, sono arrivati in maniera sicura nel nostro Paese; sicura per noi che accogliamo perché sono stati controllati dalle nostre forze di Polizia in Libano; sicura per loro perché viaggiano su un aereo di linea, a spese della Comunità di Sant’Egidio e della Federazione delle Chiese Evangeliche,” ha detto Impagliazzo.

Tra i profughi, 34 sono bambini: una di loro è gravemente malata e subirà un trapianto di rene a Torino. “Sono situazioni di vulnerabilità che con grande umanità le famiglie italiane e le comunità cattoliche italiane, accolgono e integrano nel nostro Paese – ha spiegato Impagliazzo ribadendo l’appello lanciato al governo italiano per convincere la UE a far ricorso alla Direttiva del 2001 sugli sfollati – perché questo programma è: salvezza, accoglienza e integrazione; sono i 3 punti fondamentali che vogliono mostrare all’Europa che c’è una possibilità di essere umani e di integrare queste persone, al di là di tante fermezze e chiusure”.

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts