Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Migrazioni e Africa, per Fao occorre affrontare il nodo della disoccupazione giovanile

Africa

ROMA,  4 LUGLIO – Nel momento in cui le migrazioni dall’Africa verso l’Europa conoscono la loto fase più acuta la Fao rilancia la questione della disoccupazione giovanile nel continente accanto ai temi di un’agricoltura sostenibile e di uno sviluppo rurale adeguato.

Intervenendo a una riunione congiunta dell’Unione europea e dell’Unione africana, ospitata dalla FAO a Roma, il Direttore generale José Graziano da Silva, ha rilevato che l’occupazione giovanile dovrebbe essere al centro di qualsiasi strategia per affrontare le sfide economiche e demografiche dell’Africa.

Africa

In cerca di lavoro

Solo nel 2014, ha ricordato, circa 11 milioni di giovani africani sono entrati nel mercato del lavoro. Ma per molti di loro sono poche le opportunità nel settore agricolo, penalizzati dalla mancanza di competenze, dai bassi salari e dall’accesso limitato alla terra e ai servizi finanziari, difficoltà che li spinge a emigrare dalle zone rurali.
“Promuovere un’agricoltura e uno sviluppo rurale sostenibili è essenziale per assorbire questi milioni di giovani in cerca di un lavoro”, ha aggiunto. “Un mondo sostenibile può essere raggiunto solo con il pieno coinvolgimento dei giovani. Devono sentirsi integrati e credere che sia possibile un mondo più pacifico e prospero”.
Alla riunione di un giorno, sotto l’egida della Commissione dell’Unione Africana, dalla Commissione Europea e dalla Presidenza estone del Consiglio dell’Unione Europea, erano presenti molti ministri dell’Agricoltura dell’Unione africana e dell’Unione Europea.
L’obiettivo dell’incontro: costruire una visione comune su come generare posti di lavoro sostenibili e inclusivi, nel settore rurale, per i giovani africani.

Soluzione in cinque fasi
Il Direttore Generale ha delineato cinque fasi per coinvolgere i giovani nell’agricoltura e nello sviluppo rurale. Innanzitutto, migliorare la partecipazione e la leadership dei giovani nelle organizzazioni di produttori e in altre istituzioni rurali per dar loro gli strumenti per partecipare al dialogo politico.
In secondo luogo, stimolare gli investimenti del settore privato per creare un settore agricolo moderno e catene di valore dinamiche e costruire le infrastrutture necessarie per gli investimenti agricoli. In terzo luogo, fornire alle zone rurali servizi migliori come elettricità, istruzione e servizi sanitari.
Il quarto passo è quello di rafforzare i legami fisici, economici, sociali e politici tra i piccoli centri urbani e le loro aree rurali circostanti. Infine, investire di più nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, elemento che ha il potenziale di migliorare l’efficienza in alcuni lavori agricoli e di facilitare l’accesso ai mercati, alle informazioni e alle opportunità di business.

Il lavoro della FAO a sostenere dei giovani

Africa

Coltivazioni di fagioli

La FAO sostiene l’attuazione di molti programmi destinati ai giovani nelle aree rurali. L’Uganda, ad esempio, ha adottato la metodologia della FAO Junior Farmer Field e Life Schools, finanziata dalla Norvegia, dalla Svezia e dal Belgio. Questo programma semplice ma efficiente insegna ai bambini e ai giovani vulnerabili competenze in agricoltura e nella gestione.
In Nigeria, l’ organizzazione dell’Onu sostiene la progettazione di un programma denominato National Youth Employment in Agriculture; e la FAO e il NEPAD hanno unito le forze per aumentare i posti di lavoro e le opportunità di business per i giovani nelle aree rurali del Benin, del Camerun, del Malawi e del Niger attraverso una sovvenzione di 4 milioni di dollari resa disponibile dalla Fondazione Africa Solidarity Trust.

(@novellatop, 4/7/2017)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

Leave a comment

Your email address will not be published.


*