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Yemen: per la Fao emergenza gravissima per la carestia, in pericolo 7 milioni di persone

yemen

ROMA/GINEVRA, 13 LUGLIO – In un briefing al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il direttore generale della Fao Josè Graziano da Silva ha lanciato un ennesimo grido d’allarme sulla situazione in Yemen, sconvolto da un conflitto di cui non si vede la fine.  Le dimensioni della crisi alimentare nello Yemen ”sono sconcertanti, con 17 milioni di persone – due terzi della popolazione – che soffrono di grave insicurezza alimentare e, di questi, sette milioni sono sull’orlo della carestia”, ha spiegato.

graziano da silva

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In videoconferenza da Ginevra con direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, Graziano da Silva ha fatto notare che il conflitto e la violenza in Yemen (“la più grande crisi umanitaria odierna”) ha interrotto i mezzi di sostentamento agricoli e si sta intensificando in alcune delle aree più povere e a rischio di carestia.
L’ultima Classificazione delle fasi di sicurezza alimentare integrata condotta nel marzo di quest’anno ha registrato un aumento del 20% del numero delle persone colpite gravemente dalla fame (IPC fase 3 e oltre). Sette milioni sono in fase IPC Fase 4 che significa che sono ad un passo da una situazione di carestia (IPC fase 5).
Il crollo virtuale della sanità pubblica e dei servizi veterinari ha ulteriormente accentuato il pericolo di malattie e di morte. Inoltre, vi sono rischi nell’uso di acqua di scarsa qualità nell’irrigazione e nella preparazione degli alimenti.
I programmi di sorveglianza e di vaccinazione delle malattie del bestiame si sono interrotti facendo aumentare il rischio di malattie animali. “Il rischio di zoonosi emergenti ed endemiche (malattie animali) esiste in tutto il paese”.
Salvare i mezzi di sussistenza per salvare viteYemen
 “La necessità di soluzioni politiche di lungo termine per raggiungere una pace sostenibile nel paese è indiscutibile, ma c’è molto che possiamo fare ora per combattere la fame e la malnutrizione. “Stiamo salvando delle vite salvando i mezzi di sussistenza”, ha dichiarato Graziano da Silva.
“Se non affrontiamo con urgenza i bisogni delle popolazioni rurali – che rappresentano il 70% della popolazione – non avremo la prospettiva di un futuro migliore.”
La risposta della FAO
Finora quest’anno la FAO ha raggiunto 450.000 persone con un insieme di interventi per la salute animale, per la produzione ortofrutticola, lattiero-casearia e per quella delle principali colture.
In Yemen, a un costo di 220 dollari per famiglia, un kit di sementi può produrre abbastanza cibo per circa 3 mesi. Un kit di ortaggi che costa 80 dollari per famiglia può produrre ortaggi a sufficienza per il consumo familiare di un anno ed anche eccedenze da vendere sul mercato locale.
La FAO lavora in stretta collaborazione con la Banca mondiale, con il Programma alimentare mondiale (WFP), con il Fondo per i bambini delle Nazioni Unite (UNICEF) e altri partner per aumentare la produzione alimentare, mantenere e migliorare i mezzi di sussistenza, proteggere la sanità pubblica e condurre le analisi IPC.

(@novellatop, 13 luglio 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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