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Codice condotta ONG: per MSF e AOI decisivi i prossimi passi

Ong

ROMA, 18 LUGLIO – Dopo il via libera del’Unione Europea a quello che è stato definito il nuovo codice di condotta delle Ong, si sono levate molte voci di protesta tra le organizzazioni impegnate ormai da anni nel salvataggio di vite umane nel Mediterraneo.Ong

Medici senza Frontiere ha emesso un comunicato nel quale afferma di non essere stata contattata in merito a questo nuovo provvedimento,  né di aver ricevuto dettagli sul processo di consultazione e sul calendario previsto. ”Ciò detto – rileva MSF – sulla base delle informazioni disponibili trapelate dai media, se questo Codice di condotta fosse attuato ci sarebbero meno navi disponibili nell’area di ricerca e soccorso e questo potrebbe condannare le persone in pericolo nel Mediterraneo ad una morte certa”.
”Dall’inizio delle nostre operazioni di ricerca e soccorso – prosegue la Ong – abbiamo seguito rigorosamente tutte le leggi internazionali, nazionali e marittime applicabili nel Mar Mediterraneo così come il nostro codice di condotta, la Carta dei Principi di MSF, basata sull’etica medica e sui principi umanitari. MSF supporta qualsiasi sforzo volto a migliorare il coordinamento delle

minori soli

Foto Vincenzo Livieri – LaPresse

organizzazioni umanitarie in mare se questo verrà condotto in modo partecipato e con l’ambizione di migliorare concretamente la qualità delle operazioni di soccorso. Ma rifiuteremo qualsiasi misura che potrebbe aggiungere ulteriori restrizioni alla già sovraccarica capacità di salvare vite nel Mediterraneo o che mirano a nascondere la sofferenza delle persone disperate in Libia”.
”Piuttosto che concentrarsi su un codice di condotta delle ONG – conclude MSF – gli stati europei dovrebbero pensare alla propria condotta in mare, e usare la loro capacità politica per sviluppare un sistema proattivo di ricerca e soccorso e fornire alternative a queste letali traversate del mare che sono costate più di duemila vite solo quest’anno.

In settimana il Codice dovrebbe comunque essere discusso con le Ong interessate, che finora non sono state direttamente coinvolte. Silvia Stilli, portavoce dell’Aoi (l’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale), si è detta molto critica per la mancanza di concertazione: ”Tutto il mondo dell’umanitario è pronto al confronto con le istituzioni per lavorare meglio sul tema dei migranti e dell’accoglienza. O a replicare se non avverrà”, ha detto aggiungendo: ”Bisogna aspettare e vedere cosa emergerà dall’incontro. Abbiamo una relazione forte con Msf, Moas, Sos Mediterranée e Save the children e sappiamo che vogliono una interlocuzione per discutere le problematicità del Codice. Non sono maldisposti, perché è un Codice di condotta che già applicano.

(@novellatop, 18 luglio 2017)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts