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Lievi miglioramenti per la sicurezza alimentare in Siria, dice missione congiunta Fao/WFP

Siria

ROMA/DAMASCO, 19 LUGLIO  – La sicurezza alimentare in alcune aree della Siria appare leggermente migliorata rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, grazie al migliorare delle condizioni di sicurezza e ad una maggiore capacità di accesso all’assistenza alimentare ma la situazione generale rimane nettamente peggiore rispetto a prima della guerra. Lo affermano la FAO e il Programma Alimentare Mondiale (WFP) basandosi sull’ultima missione di valutazione dello stato delle coltivazioni e della sicurezza alimentare, Crop and Food Security Assessment Mission (CFSAM) condotta dalle due agenzie delle Nazioni Unite. Siria

Secondo il rapporto la produzione totale di grano si è attestata a 1,8 milioni di tonnellate – il 12% in più rispetto al calo record dello scorso anno ma ancora meno della metà della media decennale di prima del conflitto. Non solo, si stima che  6,9 milioni di siriani siano ancora in situazione di insicurezza alimentare, mentre altri 5,6 milioni rischiano di scivolare nell’insicurezza alimentare senza la regolare assistenza alimentare che ricevono ogni mese. “Per alcune famiglie siriane si comincia a intravedere un piccolo barlume di luce”, ha dichiarato Adam Yao, Rappresentante ad Interim della FAO in Siria. “Nonostante le sfide immense, l’agricoltura continua a fornire cibo al paese. Con l’evoluzione della situazione della sicurezza, si prevede che più agricoltori saranno in grado di tornare a coltivare la propria terra. Ora è il momento di rafforzare il nostro sostegno, poiché l’agricoltura è più importante che mai per i mezzi di sussistenza di molti siriani”.

“Il lieve miglioramento della disponibilità di cibo per la popolazione è promettente, ma i bisogni rimangono molti. Dobbiamo fare di più per fornire cibo alle famiglie colpite dalla crisi,” gli ha fatto eco Jakob Kern, Rappresentante e Country Director del WFP nel paese. “WFP e FAO stanno collaborando per rendere la sicurezza alimentare una realtà per i siriani”.

L’accesso da parte delle organizzazioni umanitarie ad alcune zone assediate è migliorato rispetto allo scorso anno. Esso, tuttavia, continua ad essere pesantemente limitato a Deir-ez-Zor, dove continuano gli invii aerei di aiuti alimentari e di altre forniture salvavita, e a Raqqa dove la situazione è diventata critica a causa dei continui combattimenti. A Raqqa, i negozi sono distrutti e il costo di un paniere alimentare standard è salito del 42% tra maggio e giugno di quest’anno. Migliori precipitazioni all’interno del bacino idrografico del fiume Eufrate hanno significato maggiori flussi d’acqua e livelli idrici più elevati in molte dighe del paese. La produzione di grano e orzo è leggermente migliorata nel 2017 rispetto allo scorso anno grazie alle piogge e in alcune aree ad un migliore accesso ai terreni agricoli. Le principali difficoltà continuano ad essere l’elevato costo o l’irreperibilità dei mezzi di produzione, come sementi e fertilizzanti, e la distruzione delle infrastrutture per l’irrigazione e l’immagazzinamento.Siria

Le condizioni dei pascoli sono migliorate a causa della maggiore pioggia e questo allevierà parzialmente la pressione causata dagli alti prezzi del foraggio. Le dimensioni delle greggi si sono stabilizzate seppure a un livello molto basso. I vincoli principali continuano ad essere i prezzi elevati del foraggio, la copertura insufficiente dei servizi veterinari e l’insicurezza che in alcune parti del paese limita l’accesso alle zone di pascolo. Miglioramenti graduali della sicurezza e l’apertura di canali di approvvigionamento hanno permesso una lenta ripresa del commercio e del funzionamento dei mercati urbani in diverse aree del paese. In alcune parti di Aleppo est, dove tutte le infrastrutture e i mercati sono stati distrutti, il recupero è iniziato ad un passo molto lento. In tutto il paese i prezzi dei prodotti alimentari rimangono a livelli quasi record, tranne che nei governatorati di Deir-ez-Zor, Al-Hasakeh e l’area rurale di Damasco.

La squadra in missione ha visitato il paese nel maggio di quest’anno. Le informazioni provenienti da fonti ufficiali sulla produzione agricola e sulla sicurezza alimentare sono state verificate con osservazioni dirette dal campo e informazioni raccolte da interviste con agricoltori, mugnai, commercianti, proprietari di bestiame, famiglie sfollate, rimpatriati e altri sia in aree urbane che rurali. Sono stati utilizzate anche immagini satellitari e rilevazioni delle precipitazioni, nonché dati provenienti dalle indagini condotte dal team di analisi e mappatura di vulnerabilità mobile del WFP (mVAM). Questa è la quarta missione di valutazione dello stato delle coltivazioni e della sicurezza alimentare in Siria dall’inizio della crisi.

(@novellatop,  19 luglio  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts