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Tabacco: per Oms tendenze positive, ma occorre non abbassare la guardia

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GINEVRA, 20 LUGLIO – L’ultima relazione dell’Oms su quella che viene chiamata una vera e propria epidemia del tabacco globale, appena pubblicata, fornisce qualche buona notizia suggerendo al contempo di non abbassare la guardia e indicando problemi, soluzioni e aree ancora critiche.

Secondo il rapporto la lotta al tabacco si fa sempre più intensa e 4,7 miliardi di persone – il 63% della popolazione mondiale – sono coperte da politiche anti-fumo che vanno dai segnali grafici, al divieto nei luoghi pubblici e altre misure queste sono quadruplicate dal 2007, quando a essere coperte erano solo 1 miliardo di persone, il 15% della popolazione mondiale; inoltre più paesi hanno attuato politiche di controllo del tabacco, che vanno dagli avvisi grafici e dai divieti di pubblicità, alle zone per non fumatori che aumentano. Tuttavia, sottolinea l’organizzazione dell’Onu,  l’industria del tabacco continua a ostacolare gli sforzi dei governi per attuare pienamente interventi.tabacco

”I governi in tutto il mondo non devono sprecare tempo nell’utilizzare tutte le misure elaborate dal Framework Convention on Tobacco Control dell’Oms – ha spiegato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale Oms – e inoltre devono porre un freno sul commercio illegale di tabacco, che sta inasprendo l’epidemia globale del tabacco ed è correlata a conseguenze socioeconomiche e sanitarie. Lavorando insieme i governi possono prevenire milioni di morti all’anno legate a malattie prevenibili correlate all’uso di tabacco, e risparmiare miliardi di dollari in spese mediche e perdita di produttività”.

I governi stanno intensificando i loro sforzi per aumentare le misure chiave messe in campo dall’Oms. Le strategie sono tante: monitorare l’uso del tabacco e le strategie di prevenzione; proteggere le persone dal fumo; aiutare a smettere di fumare; mettere in guardia dai pericoli del tabacco; rinforzare i divieti sulle pubblicità, le promozioni e le sponsorizzazioni legate al tabacco; aumentare le tasse sul tabacco, la misura considerata più efficace, ma una delle meno applicate nel mondo. Il fatto positivo è che tra gli otto paesi che hanno implementato quattro o più di queste misure ce ne sono cinque a basso o medio reddito. E che il Nepal, per esempio, è stato il paese che ha utilizzato la parte più grande dei pacchetti di sigarette (il 90 per cento della superficie) per lanciare messaggi di avvertimento. L‘India ha lanciato un programma nazionale di cessazione del fumo con linee telefoniche gratuite per aiutare a smettere. E le Filippine hanno varato una riforma per ridurre l’altissima percentuale di fumatori del paese (47,4% degli uomini e 12,9 dei ragazzi).

oms “Una morte su dieci nel mondo è provocata dal tabacco, ma possiamo evitarlo seguendo queste misure di controllo del tabacco, che sono molto efficaci”, ha precisato Michael R. Bloomberg, ambasciatore globale Oms. E i progressi fatti nel mondo “dimostrano che è possibile riuscirci”. Il nuovo report – finanziato dal Bloomberg Philanthropies – punta molto sulle strategie di prevenzione. Ma sono i governi a dover poi finanziare i programmi e dare priorità alla lotta contro il fumo. Anche i paesi con risorse limitate. Utilizzando dei sistemi di monitoraggio che – sottolinea il dottor Douglas Bettcher, direttore Oms del dipartimento per la prevenzione delle malattie non trasmissibili – aiutano a proteggere meglio i cittadini, bambini inclusi, dall’industria del tabacco. Che interferisce nelle politiche governative rappresentando una barriera mortale nell’avanzamento della salute e dello sviluppo in molti Paesi”.

“Uno su dieci morti in tutto il mondo è causato dal tabacco, ma possiamo cambiarlo attraverso le misure di controllo del tabacco di MPOWER, che hanno dimostrato di essere molto efficaci”, afferma Michael R. Bloomberg, ambasciatore globale dell’Oms per le malattie non comunicabili e fondatore di Philanthropies di Bloomberg.

Anche i paesi con risorse limitate possono monitorare l’uso del tabacco e attuare politiche di prevenzione. Raccogliendo dati su giovani e adulti, i paesi possono promuovere a loro volta la salute, risparmiare i costi sanitari e generare ricavi per i servizi governativi. Il monitoraggio sistematico della lotta al tabacco nella politica di governo protegge la sanità pubblica facendo luce sulle tattiche di questo settore produttivo, tra cui ad esempio esagerare l’importanza economica dell’industria del tabacco, screditare la scienza e ricorrere a contenziosi per intimidire i governi.

(@novellatop, 20 luglio 2017)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts