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UNESCO: Bokova a Fabriano, madrina progetto RINASCO per resilienza città creative dopo terremoto

FABRIANO, 21 LUGLIO –  La Direttrice Generale dell’UNESCO e’ oggi a Fabriano per sostenere le Città Creative italiane nella promozione della cultura per lo sviluppo sostenibile.  E’ la prima volta che la Bokova si reca nella città delle Marche entrata nel 2013 nella rete dell’UNESCO. L’occasione, un evento organizzato dal Ministero per i Beni Culturali, la Rete Città’ Creative e la Fondazione Aristide Merloni all’insegna della resilienza della regione appenninica dopo il recente terremoto.

“Dalle Città Creative Unesco possono venire strumenti e modalità per ripopolare l’Appennino devastato dal terremoto. L’idea di far tornare le persone è stato il marchio di fabbrica della ricostruzione fin dal primo giorno”, ha detto il presidente delle Marche Luca
Ceriscioli durante la sessione di Fabriano di “Rinasco, le Città Creative per l’Appennino”. Secondo Ceriscioli, il sisma ha fatto da “catalizzatore” a una serie di difficoltà già presenti nelle aree interne marchigiane, “in grado di accelerare in modo drammatico lo spopolamento di quelle aree”.

“La creatività – ha spiegato – è la dimensione giusta che ci permette di immaginare, proporre, offrire quello che sino ad oggi non c’è stato. E’ una chiave di lettura che permette di coniugare importanti risorse statali (lo Stato ci ha dato in questo evento finanziamenti straordinari) e capacità di innovare, di cui la creatività in questo caso è strumento”.

Secondo Francesca Merloni, della Fondazione Merloni, focal point di Fabriano Città Creativa Unesco, il sisma ha offerto  l’occasione di riflettere su “una ricostruzione 4.0”. Peraltro – ha ricordato – la Fondazione e le Città Creative italiane spesso si sono interrogate sul modello di città “che vogliamo, una città ideale, ma anche un luogo comune nel senso di luogo della comunità. San Ginesio in provincia di Macerata diventerà un laboratorio della ricostruzione con dieci progetti specifici”.

Anche per il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, dentro il dramma del
terremoto, “c’è anche la storia bellissima dei Comuni colpiti, tutti orgogliosi dei loro beni culturali e dei loro centri storici che sono parte della loro identità”.  Secondo il ministro a livello locale, tra i Comuni, c’è sempre stata una forte attenzione e consapevolezza rispetto al proprio patrimonio culturale, mentre a livello nazionale le politiche culturali sono diventate “centrali” nel dibattito parlamentare e nella vita politica da meno tempo”. (@OnuItalia)

 

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