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Corea del Nord, allarme della Fao: in atto la peggiore siccità dal 2001

Corea Nord

ROMA, 25 LUGLIO –  Si moltiplicano in queste settimane gli appelli delle organizzazioni umanitarie e della Fao a proposito della siccità e dell’insicurezza

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Contadine irrigano con i secchi

alimentare in varie zone del mondo. L’ultima in ordine di tempo riguarda la produzione agricola 2017 nella Repubblica Popolare Democratica della Corea  che secondo la Fao è stata gravemente danneggiata da prolungate condizioni di siccità, situazione che minaccia seriamente la sicurezza alimentare di gran parte della popolazione.

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Kim Jong Un visita un’azienda agricola

Secondo un nuovo rapporto di aggiornamento dell’organizzazione dell’Onu preparato in collaborazione con il Centro comune di ricerca della Commissione   europea nelle più importanti aree produttrici del paese le piogge da aprile a giugno sono state ben al di sotto della media di lungo periodo, pregiudicando gravemente le semine e danneggiando le principali colture stagionali del 2017. “Finora le precipitazioni stagionali nelle principali aree di produzione di cereali sono state al di sotto del 2001, quando la produzione di cereali è calata al livello senza precedenti di soli due milioni di tonnellate, causando un forte deterioramento delle condizioni di sicurezza alimentare di una gran parte della popolazione” ha spiegato Vincent Martin, rappresentante della FAO in Cina e DPR Corea.

Il grave periodo di siccità ha anche colpito le colture stagionali 2016/17 raccolte a giugno tra cui il grano, l’orzo e le patate. Secondo le ultime stime della FAO, la produzione iniziale del 2017 è calata di oltre il 30%, rispetto al livello dell’anno precedente, passando da 450.000 a 310 000 tonnellate. Malgrado il fatto che i raccolti dell’inizio di stagione rappresentano solo il 10% della produzione di cereali totale annuale, queste colture sono un’importante fonte di cibo durante la stagione magra da maggio a settembre.

Sebbene le piogge nella prima metà di luglio abbiano fornito qualche sollievo, sono in genere arrivate troppo tardi per permettere la normale semina e lo sviluppo delle colture stagionali da raccogliere in ottobre-novembre. Si prevede che la mancanza di pioggia avrà un grave impatto sulle principali aree di produzione di cereali, tra cui le province del sud e del nord di Pyongang, del Sud e del Nord di Hwanghae e della città di Nampo, che normalmente rappresentano quasi due terzi del totale della produzione cerealicola del paese. Con una ridotta produzione nella principale stagione del 2017, si prevede che la sicurezza alimentare si deteriorerà ulteriormente durante la campagna di commercializzazione 2017/18 e che aumenterà il bisogno di importare cereali.

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Nei campi

Servono interventi immediati

“Sono necessari interventi immediati per sostenere gli agricoltori colpiti e per prevenire il ricorrere a strategie di risposta dannose da parte dei più vulnerabili, come ridurre l’assunzione di cibo quotidiano”, ha dichiarato Vincent Martin. “Ora è fondamentale che gli agricoltori ricevano assistenza agricola adeguata e tempestiva, compresa la distribuzione di attrezzature e macchine per l’irrigazione”. Secondo il rapporto è anche indispensabile avviare immediatamente il risanamento e il miglioramento dei sistemi d’irrigazione per ridurre le perdite d’acqua e aumentare la disponibilità idrica. Nei prossimi tre mesi, al massimo della stagione magra, sarà necessario aumentare le importazioni di prodotti alimentari, per via commerciale o tramite gli aiuti alimentari, per assicurare un’adeguata alimentazione ai più vulnerabili, tra cui bambini e anziani.

(@novellatop, 25 luglio 2017)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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