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Marwa Hagi (UniBo), unica italiana, tra vincitori “Molte Lingue, Un Mondo”

saggio su global citizenship per cittadina del mondo

NEW YORK/BOLOGNA, 28 LUGLIO – Orgogliosa di essere stata l’unica italiana a vincere sopratutto perché rappresenta un Italia cambiata, “un’Italia fatta anche da cittadini provenienti da genitori stranieri”, Marwa Hagi, 23 anni, nata a Bologna da genitori libici, e’ stata una dei 60 studenti di 27 paesi premiati in questi giorni al Palazzo di Vetro da Many Languages One World, un concorso internazionale organizzato da ELS Educational Services e United Nations Academic Impact. Dedicato ai temi del multilinguismo e della cittadinanza globale, il concorso richiedeva la stesura di un saggio in una lingua ufficiale dell’ONU (ce ne sono sei)  diversa dalla propria. Marwa ha scelto l’inglese.
Hanno preso parte all’edizione 2017 del concorso (la quarta) oltre 6.000 studenti da 170 paesi e quasi duemila universita’. “Mostrare al mondo che l’Italia è diventata multiculturale , è stato un onore per me”, ha detto a OnuItalia la studentessa che frequenta l’università di Bologna per una laurea magistrale in International Affairs presso la Facoltà di Scienze Politiche. Marwa ha partecipato al concorso dopo aver letto l’annuncio messo sul sito web della facoltà. “Ho deciso di partecipare per avere la possibilità di scrivere un saggio su un argomento che mi interessa moltissimo: essere cittadini del mondo e l’importanza del multilinguismo. Sono laureata in lingue (laurea triennale) e venendo da genitori stranieri ho sempre avuto difficoltà nel definire la mia cittadinanza”.
Many Languages, One World le ha dato la possibilità di esprimere quello che sente di essere: cittadina del mondo. “Il mio gruppo era quello d’inglese e sorprendentemente era formato sole da donne. Lavorare con loro è stato magnifico, ci siamo aiutate nei momenti difficili e date consigli essenziali nella preparazione dei discorsi. Mark Harris era il nostro facilitator ed è anche stato il fondatore di questo concorso (e’ l’amministratore delegato di ELS), lavorare a fianco di  qualcuno così esperto è stato indimenticabile”.
Collaborare con il gruppo ha insegnato alla giovane bolognese cosa significa far parte di un team: “Condividere, poi, questa esperienza con tutti i vincitori del concorso provenienti da tutto il mondo e con una conoscenza vasta di diverse lingue, è stato un sogno. Ho fatto tante nuove amicizie e siamo stati un gruppo unito e compatto. Ho sentito di essere apprezzata proprio per la mia identità multiculturale e questo di sicuro mi ha ridato tanta fiducia nelle mie capacità. Many Languages, One World è stata un esperienza che mi ha fatto superare anche la mia paura di parlare in pubblico”.
Il discorso nella solennità  dell’aula dell’Assemblea Generale doveva presentare delle soluzioni per raggiungere il goal numero 16 dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Questo obiettivo prevede la promozione di società inclusive ed eque: “Per questo ho colto l’occasione di parlare del traffico umano che avviene in Italia come risultato delle immigrazioni illegali. Penso che collaborare con la comunità internazionale per combattere il traffico umano sia essenziale per l’Italia”.  (@alebal)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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