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Unite4Heritage in Iraq, passi avanti e successi di ‘caschi blu della cultura’ nelle zone curde

Organizzati corsi per le forze di sicurezza e di polizia curde

Erbil

ERBIL, 28 LUGLIO  – I ‘Caschi Blu della Cultura’ proseguono in Iraq la loro attività di tutela del patrimonio artistico: la Task Force Carabinieri Unite4Heritage  nell’ambito delle attività di cooperazione multilaterale e bilaterale del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), ha organizzato corsi di addestramento in Cultural Heritage Protection, impartiti dal 2016 a Baghdad, e ora saranno impegnati anche con una nuova sessione addestrativa a Erbil.

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La consegna degli attestati

Il III Corso in tutela del patrimonio storico è stato svolto in  favore di 23 unità appartenenti al ‘Tourism and Antiquities Security Directorate’ del Ministero degli Interni iracheno, impegnati in attività di intelligence ed investigazioni nello speciale settore, nonché a funzionari impiegati presso l’Iraqi State Board of Antiquities and Heritage del Ministero della Cultura e delle Antichità. Questo intervento segue un’ulteriore attività formativa che ha visto la partecipazione dei ‘Caschi Blu’ italiani del TPC: il workshop ‘Archaeological sites at risk: conservation and management Archaeological topography’, organizzato dall’Iraq Italian Institute of Archaeological Sciences, tenutosi a Baghdad dal 23 al 27 aprile scorso.

A Erbil si è invece concluso, con la cerimonia di consegna dei diplomi, il I Corso Cultural Heritage Protection, organizzato per le Forze di Polizia curde, di esperti in beni culturali e di accademici locali. Sono state formate 28 unità, sviluppando, attraverso la condivisione della quasi cinquantennale esperienza del TPC nell’affrontare le minacce al patrimonio culturale e nel contrastarne il traffico illecito, peculiari competenze nella difesa dello straordinario patrimonio culturale di quell’antichissima regione. Durante il corso, l’esperienza diretta dei Caschi Blu della Cultura, tuttora impiegati nelle aree del centro Italia colpite dai recenti eventi sismici, ha costituito un esempio concreto per delineare le difficoltà incontrate e le relative soluzioni nella tutela del patrimonio culturale in situazioni emergenziali in cui è stato possibile far rilevare la convergenza tra la protezione e la messa in sicurezza dei beni culturali in caso di emergenze naturali e le precauzioni e procedure da adottare nei periodi del pre e post conflict e nelle situazioni d’emergenza prodotte dall’uomo.

Erbil

La cerimonia della consegna dei diplomi

L’attuale impegno del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in Iraq rientra tra le attività propedeutiche al progetto, in corso di finalizzazione con l’UNESCO e con il Governo iracheno, che prevede l’invio in quel Teatro Operativo, di esperti della Task Force italiana Unite4Heritage, al fine di supportare quelle autorità a prevenire il saccheggio dei siti archeologici e il conseguente traffico di beni culturali, anche grazie alla realizzazione di un database dei reperti trafugati, sul modello della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal TPC.

Alla cerimonia di fine corso, presso la locale Accademia di Polizia, è intervenuto il Comandante, Muhammad Dilshad, il Comandante della Polizia Regionale Curda, Abdullah Kaylani, il Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, il Comandante del Contingente dell’Esercito Italiano ad Erbil, Col. Stefano Scalabroni, il Console italiano a Erbil, la Dottoressa Serena Muroni e rappresentanti dell’Ufficio UNESCO in Iraq.

(@novellatop, 28 luglio 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts