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Allattamento al seno nel mondo: per Unicef e Oms nessun paese ha raggiunto standard richiesti

Allarme per risultati. Appello ai governi per favorire e incrementare buona pratica

allattamento seno

ROMA, 2 AGOSTO – Unicef e Oms hanno diffuso un rapporto sull’allattamento al seno nel mondo, pratica considerata essenziale per la salute di mamme e bambini e di sicuro aiuto alle economie dei paesi  meno sviluppati. Secondo lo studio, sviluppato in collaborazione con il Global Breastfeeding Collective, nessuno Stato al mondo ha raggiunto pienamente gli standard raccomandati sull‘allattamento al seno. La scheda “Global Breastfeeding Scorecard”, che analizza i dati di 194 Stati, mostra come solo il 40% dei bambini tra 0 e 6 mesi viene allattato esclusivamente con latte materno – come prescrivono OMS e UNICEF – e in appena 23 Stati il tasso di allattamento al seno supera il 60%.  È ampliamento dimostrato che l’allattamento materno porta benefici a livello li cognitivo e di salute sia per i bambini che per le madri: nei primi 6 mesi di vita del bambino, questa pratica contribuisce a prevenire diarrea e polmonite, le due principali cause di mortalità neonatale.

Le donne che allattano vedono inoltre una riduzione nel rischio di soffrire di tumore alle ovaie e al seno, a loro volta due tra i principali fattori di mortalità fra le donne adulte. ”L’allattamento rappresenta per i bambini il miglior modo possibile per iniziare la vita” sottolinea Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore dell’OMS. ”Il latte materno è il primo vaccino per i bambini: li protegge da malattie potenzialmente mortali e garantisce loro tutto il nutrimento di cui hanno bisogno per sopravvivere e crescere bene”.  La statistica comparativa è stata lanciata in occasione dell’inizio della Settimana Mondiale dell’Allattamento (World Breastfeeding Week) che si celebra dal 1° al 7 agosto 2017.

Insieme ai dati UNICEF e OMS hanno reso pubblico un nuovo studio,  “Nurturing the Health and Wealth of Nations: The Investment Case for Breastfeeding”, secondo il quale incrementare del 50% il tasso globale allattamento tra i bambini sotto i 6 mesi di qui al 2025 richiederebbe un investimento annuo di soli 4,70 dollari a bambino. Tale investimento consentirebbe di salvare la vita di circa 520.000 bambini (0-5 anni) e di generare un guadagno economico potenziale di ben 300 miliardi di dollari nell’arco di 10 anni, somma stimata quale risultato dei risparmi nell’assistenza sanitaria e nell’incremento della produttività.

”L’allattamento è uno degli investimenti più efficaci ed economicamente vantaggiosi che una nazione possa fare per la salute dei suoi membri più giovani e il futuro delle loro economie e delle società” aggiunge  Anthony Lake, direttore dell’UNICEF.  Si stima che in cinque tra le maggiori economie emergenti al mondo (Cina, India, Indonesia, Messico e Nigeria), la carenza di investimenti nell’allattamento materno provochi la morte di circa 236.000 bambini l’anno e perdite economiche per 119 miliardi di dollari. A livello globale, gli investimenti nell’allattamento sono troppo esigui. Ogni anno, i governi dei Paesi a basso e medio reddito spendono circa 250 milioni di dollari in programmi per l’allattamento, somma a cui i donatori internazionali aggiungono appena altri 85 milioni di dollari.allattamento seno

Il Global Breastfeeding Collective chiede ai governi di:

  • Aumentare lo stanziamento di fondi per ampliare i tassi di allattamento dei bambini dalla nascita ai 2 anni di vita
  • Applicare pienamente il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e le risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità attraverso severe misure legali, che siano fatte rispettare e monitorate in modo indipendente da organizzazioni libere da conflitti di interesse
  • Promuovere il congedo familiare retribuito e altre misure per favorire la pratica dell’allattamento nei posti di lavoro, che abbiano come requisito minimo le Linee-guida sulla protezione della maternità dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), inclusi provvedimenti da applicare al settore dell’economia c.d. sommersa
  • Implementare i 10 Passi per l’allattamento materno nei punti nascita, che comprendano anche la fornitura di latte materno per i neonati prematuri, malati o altrimenti vulnerabili.
  • Facilitare l’accesso per le madri a personale qualificato per l’allattamento, quale parte di programmi e politiche per l’allattamento nelle strutture sanitarie
  • Rafforzare i legami tra le strutture sanitarie e le comunità locali, e incoraggiare le reti comunitarie per proteggere e promuovere l’allattamento al seno
  • Potenziare i sistemi di monitoraggio che traccino i progressi delle politiche, dei programmi e dei finanziamenti, stabilendo e perseguendo obiettivi nazionali e globali per l’allattamento.allattamento seno

 

L’allattamento è fondamentale per il raggiungimento di diversi fra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (2016-2030). Esso contribuisce a migliorare la nutrizione (Obiettivo 2), a prevenire la mortalità infantile e il rischio di malattie non trasmissibili (Obiettivo 3), favorisce lo sviluppo cognitivo e l’istruzione (Obiettivo 4), e contribuisce indirettamente a contrastare la povertà, a promuovere la crescita economica e a ridurre le disuguaglianze sociali.

(@novellatop,  2 agosto 2017)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts