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Somalia sull’orlo di una gravissima carestia, le cifre di Save The Children

Somalia

MOGADISCIO, 2 AGOSTO –  Il Corno d’Africa è ormai da mesi sotto  la sferza della siccità e in particolare la Somalia è sull’orlo di una carestia tra le piu gravi: 1,4 milioni di bambini sono già gravemente malnutriti e stanno lottando per sopravvivere alla mancanza di cibo e a malattie come colera e morbillo. Le cause della crisi sono diverse ma il risultato è sempre lo stesso: i bambini rischiano la vita. Lo rileva Save The Children secondo cui  la scarsità di cibo e di acqua ha già provocato la perdita del bestiame e costretto migliaia di famiglie a lasciare le proprie case; inoltre 350.000 bambini sotto i cinque anni sono già gravemente malnutriti e sono in aumento i casi di colera e diarrea acuta.Somalia

Proprio mentre era in Somalia, Filippo Ungaro, Direttore  Comunicazione, Campagne e Volontari dell’organizzazione che si occupa della protezione dell’infanzia ha inviato questo breve diario di viaggio.

”La situazione qui è veramente tragica, il livello di malnutrizione dei bambini è drammatico. I bisogni sono tantissimi e gli ospedali, quei pochi che ci sono, non sono adeguatamente attrezzati. I medicinali scarseggiano così come attrezzature e strutture. La gente è costretta a dormire per terra o in tende di fortuna. Siamo stati in un villaggio, che solo Dio forse sa dove si trova. Da Burao, la seconda città della Somalia, abbiamo guidato almeno per 3 ore in mezzo al nulla per arrivare in questo piccolo centro di dieci “case” o poco più.
SomaliaQui lavoriamo con le Unità Sanitarie Mobili, facciamo i controlli sanitari ai bambini e i primi interventi medici, soprattutto per combattere la malnutrizione. Se poi ci sono casi gravi invitiamo le famiglie a portare i propri figli in ospedale. Ebbene, 5 bambini del villaggio erano seriamente malnutriti e dovevano andare subito in ospedale, ma i genitori hanno detto no, perché non avevano i soldi. Come avrebbero pagato il trasporto? E come avrebbero comprato il cibo per le 4 settimane che avrebbero passato lì?
Questa gente a causa della siccità ha perso tutto, erano pastori, ma tutti i loro animali sono morti. È una storia che sentiamo ripetere da tutti come un mantra, un tristissimo mantra. Ma se non fossero andati in ospedale quei 5 bambini sarebbero probabilmente morti nel giro di qualche giorno. Allora abbiamo deciso di portarli noi. Li abbiamo caricati sulle nostre macchine, 5 bambini con le mamme e qualche papà. In Somalia ci sono bambini a un livello di malnutrizione mai vista dal vivo, con braccia e gambe talmente sottili da farti uscire le lacrime. I bisogni sono tantissimi: mancano cibo, acqua e ospedali.
A causa della siccità le famiglie hanno perso tutto e non hanno i mezzi per far curare i propri figli che stanno morendo”.
(@novellatop,  2 agosto 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts