Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Libia, Salamé incontra a Roma Gentiloni, Alfano e Pinotti.

ROMA, 8 AGOSTO – L’Onu ‘benedice’ la missione navale di supporto alla Guardia costiera libica, “è la strada giusta”, mentre Roma chiede alle Nazioni Unite di dare “una spinta decisiva” per assumere “la leadership”, perché in Libia autorità più forti renderanno “più efficace” il contrasto al traffico di esseri umani. L’occasione per ribadire e rilanciare l’iniziativa italiana è arrivata con la visita in Italia, la prima in Europa, dell’inviato speciale Onu, Ghassan Salamè.

“L’Italia è al lavoro da tempo per la stabilizzazione della Libia. Mi auguro che le Nazioni unite diano a questo processo una spinta decisiva”, ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a Salamè, nel corso di un incontro a Palazzo Chigi. “Autorità libiche più forti – ha evidenziato Gentiloni – renderanno più efficace l’impegno comune contro i trafficanti di
esseri umani”.

L’instabilità politica della Libia, ha sottolineato dal canto suo il ministro Angelino Alfano alla Farnesina, “non è una partita di Serie B, è una priorità assoluta: serve una reductio ad unum dei formati negoziali in Libia, l’Onu deve prendere la leadership. Fino ad oggi ci sono stati troppi negoziati, troppi negoziatori e zero risultati finali. Ora serve cambiare passo”.

L’inviato speciale delle Nazioni Unite, ringraziando “di cuore” l’Italia per il sostegno e il supporto alla missione Onu in Libia (Unsmil), ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche interne libiche: “So che ci sono state discussioni in Libia, ma credo che la cooperazione e la trasparenza tra Italia e Libia siano il modo più costruttivo” per ottenere risultati. “Siamo sulla strada giusta in questo settore per trattare una sfida che ci coinvolge tutti quanti”, ha detto Salamè rispondendo a una domanda sulla missione navale italiana di supporto alla Guardia costiera libica sul fronte della crisi migranti.

“Non mi vedrete solo a Tripoli o Badia come è stato in passato – ha poi aggiunto Salamè con tono critico -. Spero mi possiate vedere anche anche a Bengasi e Misurata: dobbiamo parlare con tutti i libici, voglio recarmi in tutto il Paese prima di presentare le mie idee all’Assemblea generale Onu a  settembre”. E il dialogo inclusivo include il generale Khalifa Haftar: “L’ho incontrato a Parigi. Ha un impatto su una parte della Libia e seguaci nel popolo libico. Sarebbe poco realistico ignorare questa forza nel Paese per un inviato dell’Onu”. Ma per arrivare a soluzioni concrete, serve una voce comune.

Il ministro della Difesa Roberta Pinotti e Salamè hanno concordato sulla “necessità che i paesi europei parlino con una sola voce per dare un effettivo apporto alla risoluzione della crisi libica, costruendo al contempo un dialogo che includa anche tutte le rappresentanze sociali del paese”.

L’incontro con il rappresentante dell’Onu, si sottolinea alla Difesa, “è di grande rilevanza”. L’ Italia, si legge in un comunicato, “ha ribadito la disponibilità e il forte impegno a partecipare da protagonista, insieme agli altri paesi europei, alla soluzione della situazione libica favorendo anche il raggiungimento della piena capacità ed autonomia delle forze di sicurezza locali”.

ANSA (Claudio Accogli), 8-8-2017

The following two tabs change content below.

Da oltre 60 anni ANSA fornisce una copertura completa degli avvenimenti italiani ed esteri, grazie a 22 sedi sul territorio nazionale e alla presenza in oltre 79 località di 74 Paesi nel mondo.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Agenzia Ansa

Da oltre 60 anni ANSA fornisce una copertura completa degli avvenimenti italiani ed esteri, grazie a 22 sedi sul territorio nazionale e alla presenza in oltre 79 località di 74 Paesi nel mondo. Contact: Website | More Posts