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Libia: Link 2007 ad agenzie Onu e Ong, subito al lavoro per centri transito sicuri

ROMA, 16 AGOSTO – Aprire centri di transito sicuri in Libia: le agenzie delle Nazioni Unite e le Ong umanitarie devono agire subito. Questo l’appello lanciato oggi dalle organizzazioni non governative che fanno capo a Link 2007:

“Il perdurante disinteresse sulla sorte di decine di migliaia di migranti in Libia, uomini, donne e bambini in condizioni di semi schiavitù, detenuti e vessati da bande criminali senza alcun rispetto della vita umana, spesso colluse se non confuse con le stesse forze che dovrebbero garantire ordine e protezione, non è più tollerabile e si richiede un’accelerazione nelle decisioni della comunità internazionale.”, affermano le Ong.

Comprensibili ragioni di sicurezza hanno impedito finora la creazione in Libia di centri protetti per accogliere i migranti e impedire che continuino sfruttamento, abusi, traffici criminali. Questa prudenza deve oggi essere superata. Più volte, nella sua storia, l’UNHCR, Alto Commissariato per i rifugiati, si è trovato in situazioni con gravi rischi per la sicurezza degli operatori umanitari ma è sempre riuscito a trovare il modo per esserci, per accogliere e proteggere decine, centinaia di migliaia di persone. Ma secondo le Ong, “in Libia è giunto il momento per superare ogni titubanza”.

Secondo Link 2007, “si tratta di un impegno umanitario urgente, da realizzarsi subito. Non mancano l’esperienza e le capacità per poterlo fare. Si tratta di dare vita a centri aperti, rispettosi della libertà di movimento delle persone ma sicuri ed accoglienti per tutti coloro che necessitano di protezione, assistenza, orientamento e sostegno nell’individuazione di decisioni a conferma del proprio progetto migratorio o alternative ad esso”.

Nei centri dovranno essere fornite assistenza sanitaria e protezione, con particolare attenzione ai minori, alle donne, ai traumatizzati dalle violenze subite, ricongiungendo i nuclei familiari, si dovrà aiutare i migranti nell’identificare i bisogni e le aspettative, offrire consulenza, orientamento, sostegno nell’individuazione e realizzazione delle possibili scelte: dalla permanenza in Libia di fronte a reali occasioni di lavoro, al ritorno dignitoso e assistito nei paesi di origine, alla verifica delle condizioni per la richiesta di protezione internazionale, nel rispetto di ogni altra autonoma libera scelta.

L’importante è toglierli dalle mani dei loro aguzzini”, scrivono le Ong, pensando in particolare all’OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, in coordinamento con l’UNICEF per la particolare attenzione dovuta al settore materno-infantile e ai minori non accompagnati, e con l’UNHCR: assieme alle ONG umanitarie specializzate, le agenzie dell’Onu “possono rappresentare reali alternative ai trafficanti di esseri umani e agli ingressi irregolari, insieme all’adozione di norme che aprano agli ingressi regolari in Italia e in Europa”. (@OnuItalia)

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  1. APRIRE CENTRI DI TRANSITO SICURI E GARANTIRE PROTEZIONE IN LIBIA. - Nino Sergi

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