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Rocca a Guterres: “Permettere alle ONG di salvare vite” nel Mediterraneo

NEW YORK, 18 AGOSTO – Preoccupazione per quello che sta accadendo nel bacino Mediterraneo e in particolare sull’ ‘appropriazione’ da parte della guardia costiera libica di 70 miglia marittime, dove sono comprese anche le acque internazionali. “Occorre permettere alle ONG di salvare vite”, ha detto il presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca nell’incontro al Palazzo di vetro coni kl Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres.

“In pratica le navi delle Ong e la guardia costiera italiana non possono più intervenire in uno dei luoghi in cui si verifica il più grande numero di tragedie con il risultato che ci saranno più morti e aumenterà costo dei viaggi. Per non parlare del fatto che migliaia di persone vengono e verranno riportate in una zona di guerra contro ogni regola del diritto internazionale”, ha detto Rocca a cui Guterres ha espresso “la sua solidarietà totale e grande ammirazione per l’operato dei volontari della Croce Rossa Italiana in favore dei migranti”.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulle priorità umanitarie sulle due sponde del Mediterraneo. “È stato un onore poter rappresentare gli oltre 160mila volontari della Croce Rossa Italiana in una sede così importante. Mentre aspettavo di entrare nell’ufficio di Guterres – ha detto il Presidente Rocca – sentivo di portare con me le emozioni, la forza, i racconti, la speranza delle migliaia di volontari che ho conosciuto in questi anni e che hanno prestato e continuano a prestare soccorso e aiuto umanitario a chiunque ne abbia bisogno”.

Guterres ha ribadito a Rocca il suo impegno per la Libia e affinché sia assicurato l’accesso umanitario. “Guterres si sta spendendo per l’accesso nei centri di detenzione dove i migranti vengono rinchiusi e per garantire il rispetto dei diritti fondamentali – ha riferito Rocca – ovviamente non sarà semplice, ma ci aspettiamo che le Nazioni Unite e la Comunità internazionale si mobilitino. Non si possono abbandonare migliaia di persone in luoghi in cui molto spesso non sono garantiti i minimi standard umanitari”.

Il presidente della CRI e’ uscito soddisfatto dall’incontro: “Per noi era molto importante portare all’attenzione del Segretario Generale delle Nazioni Unite i temi legati ai flussi migratori e anche alle mancanze dell’Unione Europea, che ha di fatto abbandonato l’Italia, come detto anche da Guterres”. Un altro aspetto discusso durante l’incontro è stato il processo di criminalizzazione delle organizzazioni umanitarie che si occupano solo “di salvare vite umane”. La preoccupazione per questa operazione culturale e politica è stata condivisa da Rocca e Guterres. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts