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Sgombero rifugiati a Roma: preoccupazione UNHCR e Sant’Egidio

ROMA, 20 AGOSTO – Anche l’UNHCR si e’unto al coro di voci preoccupate dopo lo sgombero “senza preavviso” di un edificio a Via Indipendenza a Roma dove abitavano 800 rifugiati eritrei e etiopi, tra cui molte famiglie con bambini, anziani, vulnerabili, da molti anni in Italia.

“Desta preoccupazione l’assenza di soluzioni alternative per la maggioranza delle persone sgomberate” e il fatto che l’operazione “si aggiunge a un quadro assai problematico”, afferma UNHCR:”sono centinaia infatti le persone in fuga da guerre e persecuzioni in transito per Roma, attualmente costrette a dormire in strada in assenza di strutture di accoglienza adeguate”.

Il palazzo ex Federconsorzi era occupato dal 2013. Proprietaria è una società che sull’ immobile anni ’50, vincolato dalla Soprintendenza, ha dei progetti di  riqualificazione. I migranti hanno riferito di essere stati dapprima accompagnati in Questura per l’identificazione e poi riportati al palazzo per recuperare i loro averi.

Preoccupazione e’ stata espressa anche dalla Comunità di Sant’Egidio: “Occorre che le autorità nazionali e cittadine trovino al più presto una risposta alla situazione che si è venuta a creare, anche con soluzioni diversificate”, si legge in una nota diffusa dalla Ong di Trastevere: “È urgente, in particolare per due motivi. Prima di tutto perché lasciare per strada centinaia di immigrati non fa altro che aumentare nella Capitale il numero di quanti – e non sono pochi – non hanno un riparo notturno o vivono in alloggi di fortuna.  In secondo luogo perché, pur nel rispetto della legalità, non è consigliabile interrompere percorsi di integrazione che erano già in corso.

Sant’Egidio ricorda che le persone sgomberate, in gran parte etiopi ed eritrei, non sono “irregolari”. Hanno già ottenuto, quasi tutti, il riconoscimento di rifugiati e non pochi già lavorano, come la donna che ha chiesto di poter tornare nel palazzo per recuperare le medicine che servivano alla signora che assiste come badante durante il giorno.

L’appello e’ che “si trovino quindi soluzioni appropriate nel rispetto delle persone e per il bene della Capitale che non ha bisogno certamente di situazioni conflittuali ma inclusive, per tutti i cittadini, sia italiani che stranieri”. (@OnuItalia)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts