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Tiro in Libano e Sant’Antioco in Sardegna gemellate grazie a italiani di UNIFIL

TIRO, 22 AGOSTO – Promozione della cultura mediterranea e delle radici comuni tra il comune di Sant’antioco e Tiro: con questi intenti è stato firmato un protocollo di gemellaggio tra una delegazione del comune sardo e le autorità locali della municipalità di Tiro.

L’accordo è stato patrocinato dal contingente militare italiano impiegato nella missione UNIFIL, ed è finalizzato all’accrescimento dei rapporti tra i due Paesi mediterranei e alla promozione di progetti dedicati al territorio che possano garantire un duraturo sviluppo sociale, economico e culturale.

“Abbiamo idealmente ricostruito le rotte dei nostri antenati, ripercorrendo le fasi di un legame mai interrotto che ci ha portato fin qui, oggi. Abbiamo molte cose in comune: la creazione di un ponte culturale tra Italia e Libano, tra Tiro e Sant’Antioco, ci ricorda chi siamo: siamo cittadini del mondo, siamo mediterranei, siamo fenici”, ha detto il Generale di Brigata Francesco Olla, antiochese e attuale comandante della Joint Task Force – Lebanon Sector West, nel suo discorso di apertura della cerimonia.

La delegazione italiana era composta dall’Avv. Ignazio Locci, Sindaco di Sant’Antioco, dalla dottoressa Rosalba Cossu, assessore della Cultura, dal dottor Piero Bartoloni, già professore ordinario di Archeologia fenicio-punica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari e direttore del museo archeologico “Ferruccio Barreca” di Sant’Antioco, e dalla dottoressa Sara Mancuso, curatrice del Museo.

In rappresentanza della municipalità di Tiro, l’Ing. Dbouk Sindaco di Tiro, il Prof. Hassan Baddahui, docente all’Universita di Beirut e la Dottoressa Helen Sader, docente di archeologia presso l’American University of Beirut, che hanno offerto una visita ai siti archeologici – fenici e romani – locali: un percorso che evidenzia le similitudini culturali e architettoniche tra le due città: furono infatti i fenici, provenienti da Tiro, tra la fine del IX e dell’VIII secolo a.C., a fondare la città di Sulky, l’attuale Sant’Antioco.

Presente alla firma anche Randa Assi Berri, moglie dello Speaker della Camera libanese Nabih Berri e promotrice di innumerevoli iniziative culturali e sociali per i libanesi: “Questo protocollo mira a rafforzare i legami di amicizia tra i due Paesi attraverso la cooperazione per attuare progetti, programmi e attività volti a preservare e proteggere l’eredità culturale, incoraggiare la ricerca scientifica e l’innovazione”, ha dichiarato al termine della firma del protocollo.

Il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, dopo aver ringraziato gli intervenuti, ha sottolineato come il comune sardo e la municipalità libanese abbiano finalità comuni, in funzione delle quali, anche grazie a questo protocollo, avviare collaborazioni istituzionali che sviluppino la “conoscenza” e incentivino la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico oltre che del capitale umano, mettendo in giusta luce la qualità dei beni culturali locali”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts