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Siria, appello UNICEF: assistenza immediata per i bambini di Raqqa e Deir-ez-Zor

Siria

RAQQA, 28 AGOSTO – La violenza della guerra in Siria continua ad avere soprattutto sui bambini, un impatto devastante. Secondo Fran Equiza, rappresentante UNICEF nel paese arabo, i continui e pesanti combattimenti hanno fatto sfollare migliaia di famiglie a fuggire dalla città di Raqqa e da Deir-ez-Zor.  Una missione  svolta da Equiza nei campi di Areesha, Ein Issa e Mabrouka, viene raccontata con particolari preoccupanti e suscita un immediato appello al sostegno dell’azione dell’Unicef.Siria

”Ho incontrato bambini sfollati e ho supervisionato le attività salvavita che sta svolgendo l’UNICEF sul campo – racconta – Sono sopraffatto dalle esperienze profondamente traumatizzanti che questi bambini hanno vissuto: hanno patito violenze brutali, perso amici e familiari. Sono terrorizzati, ma hanno ancora speranza”. Rawan, una bambina di 11 anni sfollata, che è fuggita da Raqqa, ha detto: ”Prima giocavamo spesso, ma dopo è arrivato il buio”.
Secondo le notizie dalla città di Raqqa che l’UNICEF sta ricevendo, diverse migliaia di bambini continuano ad essere intrappolati nella città, bloccati sotto la linea diretta dei combattimenti. Senza un accesso per le agenzie umanitarie, la città è completamente tagliata fuori dall’assistenza salvavita”.

SiriaI bambini e le famiglie non hanno acqua sicura o ne hanno poca, mentre le riserve di cibo si stanno esaurendo velocemente.
Ai bambini e alle famiglie che sperano di lasciare la città di Raqqa deve essere permesso di farlo in sicurezza e con dignità; mentre il conflitto si intensifica ulteriormente, aumenta il rischio per i bambini intrappolati di morire e di rimanere feriti.
Le parti in conflitto devono proteggerli e facilitare un passaggio sicuro affinché i civili si possano spostare in sicurezza.
”Sei anni e mezzo di conflitto – conclude Equiza –  hanno privato milioni di bambini della loro infanzia e hanno inflitto sofferenze inenarrabili su di loro.
Le parti in conflitto devono fermare le violenze in Siria ed essere all’altezza dei loro obblighi legali verso i bambini.
Tutti i bambini in Siria, a prescindere dal luogo in cui si trovano o dalla famiglia da cui provengono, devono essere protetti, sempre”.

(@novellatop, 28 agosto  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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