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Afghanistan: come difendersi dalle mine, un corso dei militari italiani per i bambini

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HERAT, 31 AGOSTO – Decine e decine di bambini afghani morti o gravemente feriti a causa delle mine: è cominciata presso la base italiana di Camp Arena, una campagna informativa rivolta ai bambini delle scuole della provincia di Herat, dedicata ai rischi connessi con il ritrovamento di ordigni inesplosi (UXO,

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A ‘lezione’

Unexploded Ordance) ed improvvisati (Improvised Explosive Device – IED). L’iniziativa vedrà militari e poliziotti afgani, supportati dagli specialisti militari italiani della cellula Counter-Improvised Explosive Device (C-IED), spiegare ai più piccoli come riconoscere, evitare e segnalare questi ordigni alle forze di sicurezza, in modo da scongiurare incidenti. I militari afghani sono stati istruiti e addestrati dagli advisor italiani del Train, Advise, Assist Command West (TAAC W).

All’inaugurazione del corso ha partecipato il governatore della provincia di Herat,  Asif Rahimi, insieme con le massime autorità civili e militari locali nonché una nutrita rappresentanza di dirigenti scolastici, che contribuiranno

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Alcune studentesse

alla diffusione del progetto in tutti gli istituti pubblici della provincia di Herat. Il Generale Hedayat  – comandante del 207° Corpo dell’Esercito afgano – nel ringraziare il generale Massimo Biagini – comandante del TAAC W – per il supporto fornito, ha chiesto al contingente italiano di continuare la fase formativa per la lotta agli ordigni improvvisati. Il principio del ‘train the trainers’ ha infatti lo scopo di creare nuove capacità specialistiche e di rendere così le forze di sicurezza afgane sempre più autonome nella fase di organizzazione e svolgimento dei corsi, oltre che nella produzione di materiale informativo adeguato per bambini e ragazzi tra i 4 e i 12 anni, in grado di rappresentare in maniera efficacie i rischi connessi con il ritrovamento di razzi inesplosi, mine

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in aula ad Herat

o ordigni improvvisati.

La campagna informativa interesserà scuole e villaggi dell’intera regione occidentale con lo scopo di limitare – e nel tempo azzerare – i rischi derivanti dall’esplosione di ordigni improvvisati e inesplosi. Una serie di volantini e manifesti distribuiti nelle scuole e nei villaggi illustreranno ai bambini afgani come tenersi lontani da questi pericoli, che rappresentano una delle principali cause di morte e di invalidità tra la popolazione: nei soli mesi di luglio e agosto, gli incidenti del genere sono stati circa 200, di cui circa il 20% ha coinvolto bambini. L’attività di prevenzione basata sulle campagne informative è quindi essenziale per la salvaguardia della popolazione, così come la formazione, da parte degli advisor italiani, di team qualificati che possano svolgere adeguatamente le attività formative e di sensibilizzazione, specie nei villaggi dell’’area rurale.

(@novellatop,  31 agosto 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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