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Migranti e Libia, cambio della guardia al vertice dell’Operazione Sophia

Operazione Sophia

TARANTO, 1 SETTEMBRE – Cerimonia di cambio al comando dell’Operazione Sophia,  a bordo di nave San Giusto, ormeggiata in Mar Grande

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Le bandiere Ue, italiana e spagnola

Taranto, tra il Contrammiraglio Andrea Romani e il parigrado spagnolo Javier Moreno, alla quale hanno preso parte la ministra della Difesa italiana Roberta Pinotti, la collega spagnola, Maria Dolores de Cospedal Garcia, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio Valter Girardelli e l’Ammiraglio di Divisione Enrico Credendino, capo della missione europea.

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Pinotti e De Cospedal Garcia

Missione Sophia, ufficialmente denominata EUNAVFOR Med (European Union Naval Force Mediterranean), è un’operazione militare lanciata dall’Unione europea il 22 giugno 2015. Lo scopo principale dell’operazione è quello di neutralizzare le consolidate rotte della tratta dei migranti nel Mediterraneo, adottando misure sistematiche per individuare, fermare e mettere fuori uso imbarcazioni e mezzi usati o sospettati di essere usati da trafficanti e contrabbandieri, nell’ambito dell’approccio dell’Unione Europea. Tale attività contribuisce al processo di smantellamento delle reti del traffico e della tratta di esseri umani nel Mediterraneo centro meridionale.

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Sulla San Giusto

Sin dalla nascita, l’operazione Sophia ha visto un sostanziale contributo da parte della Difesa italiana. Anche l’addestramento del personale locale è diventato una priorità e ha portato all’istituzione di corsi di aggiornamento per i marinai della Guardia Costiera e della Marina libica, un importante tassello per la stabilità dell’intera area, che rappresenta un passo in avanti per il ritorno alla stabilità nel Paese.

Da poche settimane, inoltre, un’unità italiana sta fornendo supporto logistico alle unità navali libiche, al fine di renderle nuovamente operative e impiegabili.

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Il contr. Andrea Romani

”Tra gli obiettivi della missione Sophia c’è anche l’addestramento della Guardia Costiera libica, questo si concilia con il nostro intervento teso a ripristinare i mezzi navali libici perché c’è la volontà della Libia di controllare di nuovo i propri confini marittimi”, ha detto Pinotti descrivendo l’attività svolta quotidianamente dai reparti che partecipano all’Operazione Sophia, che operano in mare in condizioni spesso proibitive, con dedizione e professionalità riconosciute dall’intera comunità internazionale. La minitra ha poi aggiunto che ”la strategia deve essere una strategia complessiva di sostegno all’Africa, per le proprie capacità di sicurezza ma anche per lo sviluppo”, facendo riferimento a tutte le attività svolte dall’Europa a favore del continente africano.

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In visita alla nave

La cerimonia di ieri si inserisce in una fase cruciale dell’operazione Sophia il cui mandato, lo scorso 25 luglio, è stato esteso dal Consiglio dell’Unione Europea sino al 31 dicembre 2018 e, contestualmente, e rinforzato aggiungendo alcune integrazioni ai compiti a supporto della missione: l’addestramento della Guarda Costiera e della Marina libica e il contributo all’implementazione in alto mare dell’embargo di armi, da e per la Libia, approvato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione 2292 (2016) e 2357 (2017).

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Lo spagnolo Moreno

 

 

”Un grande lavoro, svolto fino ad oggi sotto il comando italiano – è stato sottolineato –  che ha visto e vedrà la Difesa italiana, nel consesso delle difese europee, continuare a fornire le proprie risorse in un’area così cruciale del Mediterraneo”.

(@novellatop, 1 settembre  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts